Varie


staffetta olimpica

               

            L’evento risale a più di un mese fa, ma è bene raccontarlo, perché riguarda atleti anziani e in difficoltà. Fu annunziato da una locandina che segnalava un TORCH RUN il 13 marzo a Buttigliera Alta.

         Alle 12 la Fiaccola Olimpica sarebbe arrivata da Avigliana a “Villa San Tommaso”, quindi alcuni anziani della Residenza, nelle loro sedie a rotelle, furono sistemati in cerchio nel piazzale d’ingresso, avvolti nelle bandiere tricolori. torch run

         Noi, religiose del Sacro Cuore, le infermiere e le ospite attendevamo alle finestre, mentre Mariella Aluffi con qualche sorella si univa al gruppo del piazzale.

         tocheGli atleti anziani entrarono di corsa portando la Fiaccola Olimpica, accolti dall’inno nazionale e dallo sventolio delle bandiere. Un coro di voci, sostenuto dal sottofondo di musica si levò dal basso e il venticello portò lontano le note, mentre i colori delle bandiere brillavano al sole.

         Il Sindaco di Avigliana ricevette la Fiaccola e la passò al Sindaco di Buttigliera Alta e calorosi battimani salutarono gli atleti.sindaci

Seguirono foto, abbracci e, per chi aveva affrontato la fatica, anche qualche bibita fresca, poi la corsa riprese verso Buttigliera Alta, dove si sarebbe fermata in alcuni punti stabiliti: il Bocciodromo, il Palabianco, le Scuole…     

  

staffetta1 L’evento, secondo me, ha messo in evidenza sia il valore dell’essere umano a qualsiasi età e condizione fisica, sia il valore dello sport come mezzo sociale che crea gruppo e spinge alla sana competizione. Per noi che non siamo…atlete, ma anziane e non perfettamente “in forma” questo evento potrebbe farci capire che ogni piccolo gesto o servizio, fatto con impegno, può aiutare la comunità e testimoniare l’amore.

Avigliana 25 maggio 2018

                                                                                        Rachele Gulisano

 

 

 

 

 

Saper invecchiare

57006778-felice-fumetto-grandparents-An-coppia-di-anziani-sono-seduti-in-un-caff-e-mangiare-il-gelato--Archivio-FotograficoCome aiutare gli anziani, che ci hanno preceduto e aiutato tanto nella nostra vita, ad essere più felici? Com’è difficile invecchiare con serena naturalezza! Quanto è duro per ogni essere umano accettare di essere entrato nel tramonto della vita e accettare, al tempo stesso, che gli resta molto da fare, ma che deve farlo in modo diverso – anche se non meno importante – di come l’ha fatto finora! Perché al mondo ci sono due cose molto tristi: un vecchio che si crede giovane e un vecchio che si crede morto. E c’è, invece, una terza cosa stupenda: un vecchio che assume la seconda parte della sua vita con la stessa energia e speranza con cui ha vissuto la prima. Dovrà cominciare dall’accettare che il sole del tramonto è importante come quello del mattino e del mezzogiorno. Il sole non si vergogna di tramontare, non ha nostalgia del suo splendore mattutino, non pensa che il trascorrere delle ore lo sta scacciando dal cielo, non si ritiene meno importante o meno necessario perché è evidente che sta arrivando la notte, sa che il sole del tramonto non ha la forza di far germogliare i semi nei campi come lo faceva il sole del mezzogiorno, ma sa anche che l’ultimo sole della sera è il migliore e il più gradevole per l’infermo che lo accoglie alla finestra della sua camera. Sa che ogni ora ha il suo compito. E il sole lo compie un’ora dopo l’altra. Perciò il sole della sera è debole, ma non è amaro, non è triste. Ah, se tutti gli anziani capissero che il loro sorriso è ancora necessario come il sole della sera! E quanto si sente magnifico il sole per il fatto di essere il sole, e di essere stato il sole, e di continuare ad essere il sole fino all’ultimo secondo della sua presenza nel cielo! Mi permetto perciò di concludere queste poche parole con una preghiera a Dio: Signore, non lasciarmi andar via da questo mondo finché non avrò sparso l’ultimo raggio della mia povera e amata luce.

Pensionamento dal lavoro non dalla vita

Non molto tempo fa un gruppo di pensionati visitava il Senato nordamericano e il senatore che li accompagnava nel dare loro spiegazioni, si mise a parlare come se fossero bambini o subnormali. Spiegava con parolette semplici e a voce molto alta come se tutti fossero completamente sordi. Alla fine si rivolse ad uno degli anziani e chiese: “Lei, prima chi era?” l’anziano, allora, lo fissò e rispose con fierezza: ”E sono ancora”. Il pensionamento che dovrebbe essere solo un cambiamento di compiti, con un aumento di riposo, è, spesso, una specie di addio alla vita: “Lei è già socialmente morto, non ci serve più, le daremo di che vivere senza far nulla!” anche quanti vogliono aiutare gli anziani partono dal presupposto che la vecchiaia è triste. Ci si ingegna, allora, perché gli anziani sembrino ancora giovani, per distrarli. Per te, nonno, ormai ci sono pappe e buon vino, dicono i nipoti. Il mondo è dei giovani, ripetiamo continuamente. Non dimentichiamo alcune verità del resto evidenti:

  • L’uomo può andare in pensione dal lavoro, ma non va in pensione dalla vita.
  • Non esiste una vita vera che sia solo di gioventù.
  • L’anzianità è una tappa della vita come la sera è una parte del giorno. Una sera può essere bella tanto o più del mattino e del mezzogiorno.
  • Uno può andare in pensione dal lavoro professionale, ma nessuno va in pensione dal fare qualcosa: il pensionamento è un cambio di compiti e di attività. Uno può continuare a fare mille cose importantissime per il mondo e per la vita.
  • Se un anziano non si mette in pensione dalla vita o dal fare qualcosa, ancor meno si mette in pensione dalla gioia. È nell’età avanzata, quando sono superati gli egoismi e le tensioni della giovinezza, che abbiamo più motivi per essere gioiosi.d76d1db8a2c13753674964fecd2e5792

“Vita ascendente”: gli anziani, forze vive

Quelli che non vanno in chiesa ci rinfacciano che in chiesa si vedono solo anziani e vecchi, come se una chiesa pine di anziani non fosse una chiesa piena di esseri umani, autentici e magnifici. A volte è la stessa Chiesa che non apprezza la ricchezza che ha nei suoi anziani. Giovanni Paolo II dice chiaramente: “Alle persone anziane ricordo che la Chiesa chiede e attende che sappiano continuare questa missione apostolica e missionaria che la loro stessa età trasforma in specifica e originale”. Ma come? Gli anziani sono una missione apostolica e missionaria? Nel regno di Dio non ci sono attivi e inattivi, utili che servono a tutto e inutili che non servono a niente, ma solo persone umane, quale che sia la loro età, salute, forze, hanno nella Chiesa e nel Regno dei cieli un ruolo insostituibile e un poso unico.

[Martin <descalzo – PARA MI LA VIDA ES CRISTO]

11 Comandamenti per una vecchiaia migliore.ppt

Benvenuta. in Italia

cartina italia

alla nuova Superiora Provinciale

 

Sorella BLANCA ASENSI

che il 1° settembre ha iniziato il suo servizio nella nostra Provincia

assieme al suo Consiglio formato da

Sorella Angelina Lallo

Sorella Luciana Lussiatti

Visita alla porta dell’Europa

 

Sara (Etiopia): sono molto contenta di aver visitato la porta d’Europa a lampedusaportaeuropaLampedusa e i migranti e di aver fatto questa esperienza con tutta la diocesi di Agrigento. Un’esperienza di comunione che ho fatto anche a Palermo grazie alla meravigliosa ospitalità di Antonella, è stato bello conoscere le suore anziane del Sacro Cuore al Buon Pastore e le 2 suor Antonella, grazie alla nostra esperienza intercongregazionale siamo tutte un’unica famiglia.

Lemlem (Eritrea): Mi ha impressionato la visita a Lampedusa e la visita alla porta d’Europa: una porta per coloro che cercano di entrare in una vita diversa, migliore. Una porta che vorrebbe chiudersi e lasciarsi alle spalle una vita di miseria e guerre. Grazie anche a suor Antonella e a le suore del Sacro cuore dell’accoglienza a Palermo.

lampedusa2Jeya (India): Andare a Lampadusa che è la porta d’Europa, nella giornata internazionale dei migranti è stato per me molto significativo. Quando ho visto il mar Mediterraneo ho potuto sentire con i migranti la lunga strada che percorrono per arrivare in Italia, anche a costo della loro vita. Visitando il centro per i migranti e ascoltando alcuni di loro, ho potuto vedere l'ansia nei loro volti... Quale sarà il loro futuro in Europa? Vengono in Europa per svariate ragioni. Solo auguro e spero che il loro sogno e obiettivo di venire in Europa possa essere reale e che Dio continui a camminare con loro e che Gesù, Maria e Giuseppe, che hanno avuto l'esperienza della fuga, in Egitto sia la loro forza.

Grazie anche a suor Antonella per la sua accoglienza a Palermo; ho toccato con mano cosa la bellezza di essere suore intercongregrazionali, a casa di Antonella ero a casa di una sorella.

Paola (Italia): Ho accolto con gioia la notizia di over andare a Lampedusa, sia per la visita all’isola, sia per la necessaria permanenza a Palermo.IMG 0646

Visitare Lampedusa per me ha significato vedere il contrasto tra la bellezza della natura e la crudeltà della vita di tanti migranti. Guardando quel mare meraviglioso era inevitabile non pensare ai tanti, troppi morti che sono annegati. Il cardinale Montenegro apre la Porta santa a LampedusaEppure in tutto questo c’era la speranza di sapere della generosità degli isolani, l’amore del cardinale Montenegro, vescovo di Agrigento di cui Lampedusa fa parte. A Palermo ho avuto la gioia di essere ospitata, insieme alle sorelle della mia attuale comunità, a casa di Antonella, abbiamo cenato insieme anche con l’altra Antonella e ho gioito della visita al Buon Pastore particolarmente per l’incontro con Giovannella mia maestra di novizie e Anna Maria con cui ho vissuto qualche anno a Napoli. Ma tutta la comunità è stata molto accogliente con me e le mie sorelle. Penso che la nostra esperienza intercongregazionale sia una testimonianza per la vita religiosa e sono felice di farne parte, e sono felice che in quest’esperienza siano presenti 3 sorelle del Sacro Cuore

“Le religioni insieme per la pace

 

Le religioni insieme per la pace” è stato l’evento che, martedì 15 dicembre, a distanza di un mese circa dalla strage di Parigi, ha unito, a Palermo, Cristiani di ogni confessione, musulmani, ebrei e buddisti insieme per denunciare l’urgenza della pace del mondo di oggi e per testimoniarne l’impegno.
Primi promotori dell’iniziativa, l’Istituto Pedro Arrupe, scuola di formazione socio politica sorta ad opera dei Gesuiti e l’U.P.E.D.I., ( Ufficio per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso) che hanno coinvolto quasi tutte le Chiese cristiane presenti a Palermo, le Comunità islamiche, ebraiche, buddiste e numerosi organismi e movimenti presenti in città, ad una preghiera comune che, partendo dai valori di pace, rispetto della vita e tolleranza presenti nelle diverse religioni, propone un’esperienza di umanità fraterna che valorizza ciò che ci unisce e ci rende uguali come persone.marcia della pace
 La manifestazione iniziata con una marcia silenziosa ed illuminata da candele, simbolo di un impegno di pace, da piazza Bologni  alle ore 17,30 fino a Palazzo delle Aquile, sede del Municipio e simbolo della città umana e civile che ogni religione cerca di costruire.
 
 Interventi per la pace
 
 
 
 
    Insieme circa 500 palermitani,  immigrati africani, tamil, qualche cinese, parecchi islamici, esponenti politici e di associazioni, religiose e religiosi, in mezzo ai quali  anche il sindaco LeoLuca Orlando, il nuovo vescovo, Corrado Lorefice, Don Enzo Marchese OFM, vicario episcopale per i religiosi, e Biagio Conte, il missionario, simbolo in Sicilia, ormai da anni, dell’attenzione e della condivisione con i barboni, gli emarginati, i poveri. Siamo tanti e non mancano parecchie carrozzelle con sorelle e fratelli disabili.
 
 disabili alla marcia
 Gli interventi dei vari rappresentanti delle religioni su brani tratti dai libri sacri o da testi significativi delle diverse tradizioni ispirati a valori comuni, quali la sacralità della vita, la pace e la tolleranza sono risuonati davanti al Municipio, simbolo di tutta la cittadinanza, creando un clima di umana fraternità. 
 Gli ultimi interventi sono stati quelli del Vescovo cattolico Don Corrado che mette l’accento sul perdono senza il quale non ci può essere pacee conclude con la preghiera di San Francesco, Fammi strumento della tua pace, e a seguire quello conclusivo del sindaco Leoluca che manifesta con forza l’auspicio che Palermo diventi davvero la casa comune.
 Gli interventi sono stati intervallati da canti delle diverse tradizioni e multietnici e da una corale di bambini. Alla fine dell’incontro la benedizione dei pani da parte dei vari rappresentanti di religione e Chiese e la condivisione con i vicini del pezzo di pane vuole significare l’impegno concreto che ognuno vuole prendere per costruire una città di pace.
 
 
 bendizione dle panesindaco rabbinopastore e vescovo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ADERENTI ALLA MARCIA PER LA PACE
 

Centro Educativo Ignaziano (C.E.I.); Associazione ex alunni Gonzaga; Centro Astalli Palermo; Centro salesiano Santa Chiara; Gesuiti di Casa Professa; Gruppo Ali d'aquila; Associazione Lievito Onlus; Chiesa Valdese Metodista di Via Spezio e Metodista Valdese della Noce; Centro Diaconale La Noce - Istituto Valdese; Comunità Evangelica del Ghana; Chiesa Anglicana; Chiesa Cristiana Avventista del Settimo giorno; Chiesa Evangelica della Riconciliazione di Palermo; Comunità ebraica di Palermo; Caritas Diocesana Palermo; CO.RE.IS (Comunità Religiosa Islamica) di Palermo; Comunità della Moschea Islamica di Tunisi; Centro Culturale Islamico del Bangladesh;Comunità di Vita Cristiana (CVX); Comunità di San Saverio; Comunità islamica di Villabate; Comunità Palestinesi in Italia; Comunità Sant’Egidio; Suore di Maria Bambina; Cattedrale di Palermo; Movimento Presenza del Vangelo; Comunità tamil induista Palermo Mutthu Vinayagar; Facoltà Teologica - Centro Studi per il dialogo con l’Islam; Centro Buddista Tibetano Muny Gyana; Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai di Palermo; Laici Missionari Comboniani Palermo; Missione Speranza e Carità; Movimento dei Focolari – Dialogo interreligioso; Comunità Emmaus; Movimento Internazionale della Riconciliazione; Ordine Francescano Secolare di Sicilia; Oasi Verde; Parrocchia dei SS. Pietro e Paolo; Parrocchia di Sant’Espedito Palermo; Parrocchia San Nicolò all’Albergheria; Istituto Don Calabria; Patriarcato Ortodosso di Romania; Pellegrino della Terra; Presidenza della Consulta delle culture; Religiose del Sacro Cuore; Suore della Carità di Santa Giovanna Antida de Thouret;  S.A.E. (Segretariato Attività Ecumeniche); Istituto di Formazione Politica “Pedro Arrupe” – Centro Studi Sociali; U.P.E.D.I.   (Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Diocesi di Palermo).

 

 

Chiostro intreno a Trinità dei Monti
 In un mondo diviso, un 'segno di Unità'
a
Trinità dei Monti,
 
25  MAGGIO 2015
 
Cuore acceso  a Trinità  bis  
  
 
In un mondo diviso e dilaniato dalla violenza, dalla prepotenza e dal protagonismo, una bella testimonianza di comunione ecclesiale, di fraternità e di collaborazione nel campo dell'educazione viene a noi dalla Fraternità di Gerusalemme che da qualche anno è subentrata nella gestione e nell'animazione pastorale della scuola a Trinità dei Monti dopo che le religiose della Società del Sacro Cuore  hanno dovuto lasciare, dopo più di 180 anni, la presenza e l'opera  apostolica per riduzione di vocazioni.    
   La comunità, guidata dal Priore Frère Michel-Marie, ha ricevuto un carisma monastico, non ha una tradizione di carisma educativo e ha quindi 'assunto  e sposato' per così dire la pedagogia di Santa Maddalena Sofia Barat nel condurre la scuola che ha mantenuto anche il nome di Istituto Sacro Cuore. 
Accoglienza del Priore Frere Michel
 
Frère Michel,  che si è incontrato profondamente con la santità e la spiritualità della Fondatrice della Società del Sacro Cuore, se ne dichiara entusiasta e ha incoraggiato in questi anni il proseguimento del cammino della  scuola sulle linee pedagogiche della Santa ed ha mostrato sempre grande e cordiale  accoglienza anche alle religiose e all'Associazione  nazionale delle Ex Alunne del Sacro Cuore che si riuniscono ancora a Trinità  dei Monti sia per le riunioni mensili della sezione locale romana della associazione, sia, spesso, anche per i raduni nazionali. 
 
Bella e preziosa testimonianza di una congregazione o fraternità  religiosa
che accoglie e coltiva il carisma di un altra....!!!
 
       In questa opera di 'custodia e sviluppo' del carisma di Maddalema Sofia è collaborato dalla preside, la prof.ssa Maria Luisa CampaM. Luisa presenta Sofia e Joanna  ex alunna del Sacro Cuore di Trinità, che con intelligenza, saggezza, abnegazione, generosità ed entusiamo guida la Scuola con grande apertura alle moderne tecniche e ai moderni metodi didattici. Nello spirito della fondatrice, si è inserita nella 'rete europea' delle Scuole della Società del Sacro Cuore e da alcuni anni sta provvedendo alla formazione degli insegnanti offrendo anche la possibilità di  'attingere alle sorgenti' con una permanenza e partecipazione ad incontri europei a Joigny, in Francia, luogo natale della fondatrice e "cuore della formazione" spirituale della Società del Sacro Cuore.
   Il 25 maggio di quest'anno, all'Istituto Sacro Cuore di Trinità dei Monti, c'è stata una solenne celebrazione del 150° anniversario della morte della Fondatrice, preparata da tempo con cura e  ricchezza di particolari, attraverso relazioni, concorsi artistici, letterari, musicali, video, mostre, ecc. che ha coinvolto tutti: frères et soeurs della Fraternità di Gerusalemme, professori,  alunni e personale ausiliario,  di cui si può avere qualche pallida idea attraverso il pps giù inserito.
 
   Un particolare e sentito grazie delle Religiose e delle Ex Alunne della Società del Sacro Cuore va quindi a Frère Michel-Marie  e a Maria Luisa Campa per il fedele e generoso "custodire e coltivare"  il carisma di Santa Maddalena Sofia nell'ambito della Scuola,  nella loro attività pastorale ed educativa, tanto da far dire ancora ai giovani alunni, parlando di lei: " la nostra Fondatrice...".
                                   
    Clicca sul pps e guarda :  M.Sofia a Trinità dei Monti
 
                                                      sr.Antonella Orlando
                                                                          ( rscj assistente nazionale delle Ex Alunne)
 

Informazioni aggiuntive