Chiesa

 "E' bello con te.locandina Covegno vocazionale 2014

 
Vocazioni e Santità:
 
  toccati dalla Bellezza" 
 
(Evangelii Gaudium 167;264)
   
Questo il tema del Convegno regionale 2014 delle Chiese di Sicilia per gli animatori vocazionali alla luce del tema della 52 Giornata mondiale di preghiera per le Vocazioni 2015, svoltosi dal 28 al 30 agosto  presso la Casa diocesana - oasi di Baida. L’iniziativa, destinata ai Presbiteri, Diaconi, Consacrati e Consacrate, Seminaristi e Novizi, Coppie di sposi, Giovani, Educatori e Catechisti sul tema: “La vocazione a 360° accompagnati dalla figura di P. Francesco Spoto, nell’anno a lui dedicato ha avuto una discreta adesione.
 
 
 
Concegno vocazionale 2014  Palermo
 
 
 
 
Ha introdotto i lavori Mons. Pietro Maria Fragnellivescovo della diocesi di Trapani e delegato Cesi per le vocazioni:
"Gesù è per noi bellezza e Bontà: Egli è il 'bel Pastore!'. Bello perchè vero, bello perchè buono, bello perchè santo!", scrive ancora il presule nella sua missiva  di convocazione del convegno e aggiunge: "A Gesù stanno a cuore tutti i giovani con cui voi siete in contatto. A Lui vogliamo domandare grazia e luce. Lo faremo scoprendo le tracce della sua grazia e della sua luce nei Santi della nostra terra". Uno di questi p. Francesco Spoto, generale dei padri Bocconisti del beato Cusmano e martire in Congo, "sedotto dalla Bellezza", sarà al centro della nostra riflessione quest'anno.
 
Il percorso è stato poi introdotto da Mons. Leonardo d'Ascenzo del Centro Nazionale UNPV  di Roma su:  "La Pedagogia della santità" e si è articolalato in tre tappe - l'Estasi, l'Esodo e l'Esegesi - che hanno sviluppato rispettivamente il tema della della Bellezza di Dio che "irrompe", che "seduce" e che "sceglie". Le riflessioni hanno avuto infatti  per tema:
 
1. "Dall'imprevisto di Dio che entra nel feriale ad uno sguardo nuovo", presentata dal prof. Padre Filippo Cucinotta cappuccino,
 
2. "Dalle vie di fuga, dalle paure alla seduzione da parte di Dio" presntata da Madre Paolina Mastrandea, generale delel Suore Collegine dfi Palermo, 
 
3.  "Dalla ricerca/rilettura della propria vita e persona alla scelta/missione", presentata dal Vescovo P.M Fragnelli come una bellissima rilettura biblica su:"La Bellezza di Dio che sceglie", concludendo alla luce della 2 lettera di Paolo ai Tessalonicesi che "... noi tutti siamo fratelli amati dal Signore, scelti 'come primizia', quindi nel Cuore di Dio da sempre...
 
Interessanti poi gli ateliers su: stupore, gratitudine, adorazione ed adesione ispirati agli atteggiamenti suggeriti da papa Francesco ai giovani.
 
in preghiera
 
 Il convegno  si conclude con un momento di preghiera, presso la Chiesa del Cuore Eucaristico di Gesù, in Corso Calatafimi, alla tomba del beato p. Francesco Spoto,  sedotto e scelto da Dio sulla cui figura era previsto un intervento di Mons. Vincenzo Bertolone: "Dal mandorlo in fiore alla palma del martirio", che per un'improvvisa influenza non ha potuto partecipare ma che ha inviato la sua relazione  e che è stato sostituito da un interessante intervento del padre Salvatore Fiumanò, bocconista, sulla figura del loro confratello beato.
 
 
 
 
 
Tomba del beato Francesco Spoto 
lapide Spoto
 
 
 
 
                           
 
 
         
 
 
 
 
 
 La Celebrazione Eucaristica nella Cappella Palatina, segno della Bellezza della Parola di Dio tradotta in arte e mediante l'arte, ci trova uniti nella preghiera per tutti i martiri della Bellezza di Dio e ci congeda nella speranza che il mondo di oggi, così tristemente pervaso dalla "bruttura" del male e della violenza,  venga "invaso" dalla Bellezza del Bene, della Pace e della fratellanza.
 

Pace nel mondo

Sembra che l'incontro di preghiera per la pace dell'8 giugno
in Vaticano con Papa Francesco, il patriarca Bartolomeo
e i capi di stato palestinese e e israeliano sia caduto nel nulla.
 
 Ma forse è invece solo l'inizio di un cammino e di una preghiera
che dobbiamo continuare ogni giorno e con fiducia :
 
camminiamo nella Pace....
  

caminiamo nella pace

  

seminiamo la Pace....

seminamo la pace

  

imploriamo dal Dio della Misericordia
la Pace....
 
03-Mani in preghiera

 

La storia va avanti …….

 

 

la storia va avanti

 
Comunicato sull'incontro fra il Papa Paolo VI
e il Patriarca ecumenicodi Costantinopoli Atenagora,
del 5 gennaio 1964 a  Gerusalemme sul Monte degli Ulivi

 

Al termine del loro incontro in Gerusalemme, il Santo Padre Paolo VI e il Patriarca ecumenico Atenagora, di intesa col suo santo Sinodo, hanno insieme riconosciuto il grande significato dell'incontro ed hanno reso grazie a Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo, che ha guidato  i loro passi verso la Terra Santa, dove il nostro comune Redentore, Cristo nostro Signore è vissuto, ha insegnato, è morto e risuscitato ed è salito al ciclo donde ha inviato lo Spirito Santo sulla Chiesa nascente. Questo incontro non può essere considerato che come un gesto fraterno, ispirato dalla carità di Cristo, che lasciò ai suoi discepoli il precetto supremo di amarsi scambievolmente, di perdonare le offese fino a settanta volte sette e d'essere vicendevolmente uniti. 

I due Pellegrini, con gli occhi fissi su Cristo, esemplare ed autore col Padre dell'unità è della pace, pregano Dio che l'incontro sia il segno e il preludio di lieti eventi futuri. Dopo tanti secoli di silenzio, si sono ora incontrati nel desiderio di attuare la volontà del Signore e di proclamare l'antica verità del suo Vangelo. 

Questi sentimenti comuni sono resi noti a tutti i membri delle rispettive gerarchie e a tutti i fedeli, affinché vogliano anch'essi prendervi parte e far salire al trono di Dio iterate preghiere perché risplenda sempre più, agli occhi di tutti i cristiani, la verità dell'unica Chiesa di Cristo e del suo Vangelo, luce e salvezza del mondo.

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comunicato del’Incontro DI PAPA FRANCESCO
E DEL PATRIARCA ECUMENICO BARTOLOMEO I:
 

Città del Vaticano, 25 maggio 2014 (VIS). Al termine della cerimonia di benvenuto all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, il Papa ha raggiunto in elicottero Gerusalemme dove, presso la Delegazione Apostolica, ha avuto un incontro privato con il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, accompagnato da tre altri Dignitari. All'incontro erano presenti il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato e il Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

iI Patriarca Bartolomeo I, eletto 270° Arcivescovo di Costantinopoli, la Nuova Roma e Patriarca Ecumenico nel 1991, ha visitato Papa Benedetto XVI in Vaticano nel marzo 2008 e nello stesso anno ha partecipato alle celebrazioni per il secondo millennio della nascita di San Paolo. Il 19 marzo 2013 ha partecipato alla Messa di Inizio del Ministero Petrino di Papa Francesco ed è la prima volta, dal Grande Scisma del 1054, che un Patriarca ortodosso presenzia alla cerimonia di inaugurazione di un Pontefice romano.

Francesco e Bartolomeo

 

Al termine dell'Incontro, Papa Francesco e il Patriarca Bartolomeo I, hanno firmato la seguente dichiarazione comune:

LA RICERCA COMUNE NON CI ALLONTANA DALLA VERITÀ

 

   Papa e Patriarca1. Come i nostri venerati predecessori, il Papa Paolo VI ed il Patriarca Ecumenico Athenagoras, si incontrarono qui a Gerusalemme cinquant’anni fa, così anche noi, Papa Francesco e Bartolomeo, Patriarca Ecumenico, abbiamo voluto incontrarci nella Terra Santa, 'dove il nostro comune Redentore, Cristo Signore, è vissuto, ha insegnato, è morto, è risuscitato ed è asceso al cielo, da dove ha inviato lo Spirito Santo sulla Chiesa nascente' (Comunicato congiunto di Papa Paolo VI e del Patriarca Athenagoras, pubblicato dopo l’incontro del 6 gennaio 1964). Questo nostro incontro, un ulteriore ritrovo dei Vescovi delle Chiese di Roma e di Costantinopoli, fondate rispettivamente dai due fratelli Apostoli Pietro e Andrea, è per noi fonte di intensa gioia spirituale e ci offre l’opportunità di riflettere sulla profondità e sull’autenticità dei legami esistenti tra noi, frutto di un cammino pieno di grazia lungo il quale il Signore ci ha guidato, a partire da quel giorno benedetto di cinquant’anni fa.  

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Papa 1
 
Le vocazioni, testimonianza della verità

Sia nella vita coniugale, sia nelle forme di consacrazione religiosa, sia nella vita sacerdotale, occorre superare i modi di pensare e di agire non conformi alla volontà di Dio

 

 

quaresima 2
MESSAGGIO DEL SANTO PADRE
FRANCESCO
PER LA QUARESIMA 2014

 

Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà (cfr 2 Cor 8,9)

 

Cari fratelli e sorelle,

in occasione della Quaresima, vi offro alcune riflessioni, perché possano servire al cammino personale e comunitario di conversione. Prendo lo spunto dall’espressione di san Paolo: «Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà» (2 Cor 8,9).L’Apostolo si rivolge ai cristiani di Corinto per incoraggiarli ad essere generosi nell’aiutare i fedeli di Gerusalemme che si trovano nel bisogno. Che cosa dicono a noi, cristiani di oggi, queste parole di san Paolo? Che cosa dice oggi a noi l’invito alla povertà, a una vita povera in senso evangelico?

 

 

  Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani

 

Settimana pregheira per lunità dei cristiani

  Dal 18 al 25 gennaio ogni anno si celebrala Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani.Fondata su quanto dice la preghiera sacerdotale di Gesù:

 

"Che siano una cosa sola perché il mondo creda"  (Gv. 17)

 

                                 

 Ci ricordava già Papa BENEDETTO XVI , nell’ UDIENZA GENERALE   di Mercoledì del 18 gennaio 2012 che:

Ogni anno i sussidi per la Settimana di Preghiera vengono preparati da un gruppo ecumenico di una diversa regione del mondo. …. Da quando il movimento ecumenico moderno è nato, oltre un secolo fa, vi è sempre stata una chiara consapevolezza del fatto che la mancanza di unità tra i cristiani impedisce un annuncio più efficace del Vangelo, perché mette in pericolo la nostra credibilità. Come possiamo dare una testimonianza convincente se siamo divisi? Certamente, per quanto riguarda le verità fondamentali della fede, ci unisce molto più di quanto ci divide. Ma le divisioni restano, e riguardano anche varie questioni pratiche ed etiche, suscitando confusione e diffidenza, indebolendo la nostra capacità di trasmettere la Parola salvifica di Cristo.   

In questo senso, dobbiamo ricordare le parole del beato Giovanni Paolo II, che nella sua Enciclica Ut unum sint parla del danno causato alla testimonianza cristiana e all’annuncio del Vangelo dalla mancanza di unità (cfr nn. 98, 99). E’ una grande sfida questa per la nuova evangelizzazione, che può essere più fruttuosa se tutti i cristiani annunciano insieme la verità del Vangelo di Gesù Cristo e danno una risposta comune alla sete spirituale dei nostri tempi.!”
A noi tocca ora non interrompere questo lungo cammino che ci porterà alla
 
UNITA

Cristo non può essere diviso!

(1 Cor. 1,1-17)

 

 

 

Questa settimana ha una lunga storia. Se vuoi conoscere le principali tappe che hanno portato a questa ormai tradizionale esperienza.... clicca sotto su leggi tutto

 

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