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La  consacrazione  all’Amore
 
  Dio è Amore", ma  anche:"Dio e Amore".
Due  parole  che  suonano  familiari.   Quante  volte  ho  pronunciato  queste    parole.  Ho  anche  familiarità  con  queste  parole ? Sì,  certo.  Chi  non  ne  ha  ?
Eppure  sono  le  due  parole  più  misteriose  che  conosco.
Ad  analizzarle  sono  due  parole   che  hanno  parecchio   in  comune,  simili  nella profondità,  irraggiungibili  nell’altezza,  uniche  nella  capacità  di  rivelarsi  e   nel   celarsi.  Sono  dell’uomo, appartengono  alla  sua  essenza.
Possiamo  parlarne  per  ore,  approfondendo  ogni  aspetto  lessicale,  sociale,  culturale, basta  averne  la  voglia, la  disponibilità  e  una  buona  caraffa  di  caffè. La  peculiarità  più  sorprendente  di  queste  parole  è  che,  se  le  hai sperimentate, conosci  la  sensazione  che  lasciano  ed  è  quella  che  continuerai  a  cercare  per  tutta  la  vita .
Entrambe  queste  due  parole  si  riempiono  di  significato  se  sono  esperienziali.
Ciò  non  vuol  dire  che  chi  ha  più  esperienza,  ha  più  cose  da   dire  in  proposito,
e  ne  sa  parlare  meglio, anzi,  spesso  è  proprio  il  contrario.
 Mentre  scrivo  queste  righe,  mi  rendo  conto  che  la  mia  esperienza  di  Dio  e dell’amore  ha  avuto  gli  stessi  ritmi.
Ne  avevo  tanto,  senza  rendermene  conto,  ho  pensato  di  poterne  fare  a  meno, l’ho  cercato  e  non  l’ho  trovato,  quando  l’ho  riafferrato  è  sgusciato  via,  quando  ho  cominciato  a  donarlo,  mi  ha  circondato”.
  mani tese “La Consacrazione, per noi  due, è  un  impegno d’amore, che  ci  spinge  ad  agire e  camminare  quotidianamente,  per  Lui  e  insieme  a  Lui.  Spesso  ciò  non  è  facile  a  causa della  nostra  debolezza  umana.  Specialmente , durante  le  sofferenze  e  i  dubbi.
  A  questo  punto, allora,  la  necessità  della  preghiera:
 “Gesù  ti  lodo  e  ti  benedico  di  tutto  e  nonostante  tutto.
 Gesù  ti  chiedo  la  fede,  che  in  questi  momenti  si  indebolisce  e  addirittura  viene  a  mancare.  Gesù  aiutami  a  camminare,  consapevole  che  da  soli,  non  andremo  da   nessuna parte.”  “Il  Signore  mi  ha  sempre  chiamata fin  da  bambina  per  camminare  con  Lui,  ma  io  non capivo.
Durante il cammino spirituale di noi consacrati  ho  avuto  la  gioia  di  sentirmi  scelta  da Lui  con  il  dono  della  Consacrazione.  In  vari  momenti  tristi,  difficili  della  mia  vita,  quando  sembrava  impossibile  che  tutto  si  aggiustasse,  Lui  era  lì,  pronto  a  consolarmi  ed  amarmi,  facendomi  sentire  sorretta  da  una  forza  e  un  coraggio  non  miei  e  amata  così  come  sono.. 
Io, consacrata sono testimone del suo amore  e  spero  di  manifestarlo  agli altri  nella  semplicità,  con  un  sorriso,  una  carezza,  uno  sguardo, anche  solo  con   la  mia  presenza,  perché    tutto  ciò  viene  dal  cuore  e  trasmetterlo  mi  fa stare  bene.  Facendo  riferimento  al Vangelo : Matteo 5,13-16 (sale  della    terra,  luce  del  mondo)  chiedo  allo  Spirito  Santo  di  non   farmi  diventare  il   sale  senza  sapore  o  una  lampada  accesa  e  nascosta,  ma  di  farmi risplendere,  secondo  i  progetti  di  Dio  e  renderGli  Gloria.  Grazie”. 
Provo  a  descrivere  con  parole  semplici  che  cosa  significa  per  me  la  Consacrazione... L’inizio  del  mio  cammino  è  coinciso  con  un  periodo  buio, triste.  Ma  Tu  hai  voluto  farmi  capire  tante  cose . Mi  hai  aiutata,  sostenuta,  spinta  e  pian  piano  è  avvenuta  la  trasformazione. Hai  bussato  e  ho  aperto  il  mio  cuore  al  tuo  amore.
Per me la consacrazione è un cammino di privilegio. Si, uso  questo  termine,  perchè  il  mio  cuore  si  è  aperto  all’amicizia  più  intima,  per  vivere  il  Battesimo  ed  essere  testimone  del  suo  amore.  Scoprire  che  Gesù  ci  ama  così  come  siamo  è  stato  illuminante.  Ho  riflettuto  ragionato  e  capito  che  è  un  atto  di  affido  al  Cuore  di  Gesù,  con  la  preghiera    il  vivere  da  cristiano, non  spinti  dall’emotività  del  momento.
 In  noi,  esternamente,  non  è  cambiato  nulla,  siamo  come  sempre  siamo  stati,  con  i  nostri  impegni  quotidiani,  ma  nel  nostro  cuore  c’è  una  trasformazione  di  pace,  di  tenerezza,,  di  gioia,ma  soprattutto  di  amore,  che  viene  dallo  Spirito  Santo.
La Consacrazione al Cuore di Gesù è un dono che dobbiamo custodire la lucecustodire  ogni giorno,  non  solo  fra  noi  e  le  nostre  famiglie,  ma  da  partecipare  agli  altri,  con  la  consolazione, l’aiuto,  il  sorriso ,il  conforto.  Renderci   conto  che  l’altro  è  il  Signore  (Quello  che  avete  fatto  a  loro  l’avete  fatto  a  Me).. 
Confidare nel Cuore di Gesù tutto  trasforma  sia  nella  gioia  che  nel  dolore....
Se  qualcosa  è  andata  storta, l’affidiamo  a  Lui  che  ci  guida,  ci  sta  accanto  col  suo  grande  amore;  non  siamo  soli.
“Noi  non  crediamo  ad  un  Dio astratto, ma  a  un  Dio  Incarnato,  che  ha  scelto  per  manifestarsi,  una  forma  umana;   l’umanità   è  stata  divinizzata…questo  dovremmo  avere  in  mente…,però   la  vita  non  è  facile.  Ci  sono  momenti  che  è  impossibile  vedere  Dio  nel  prossimo  o  in  te  stesso.  Ci  sono  momenti  che  al  tuo  prossimo  daresti  un  pugno  in  faccia  e  a  te  stesso  faresti  di  peggio..  Ed  è  proprio  in  questi  momenti  che  ti  accorgi  che  la  caratteristica  più  stravolgente  di  questo  Gesù  è  che  ti  ama  comunque,  anche  se  non  capisci,  anche  se  l’hai  offeso,  anche  se  non  ti  senti  degno.  Questo  è  quel  che  professiamo  in  questo  gruppo  e   che  non  dobbiamo  stancarci  di  ripetere    a  noi  stessi  e  a  chi  incontriamo : Dio  ci  ama  incondizionatamente  per  quello  che  siamo,  per  come  siamo.
 
       E  questo  mi  fa  fare  cose  che  non  avrei  mai  pensato  di  fare…”