FRUTTI DI UNA TESTIMONIANZA MISSIONARIA

Tutto è iniziato a fine novembre 2014 quando Paola Paoli, religiosa del Sacro Cuore è venuta a condividere la sua esperienza con la comunità di Villa Peschiera. Approfittando della sua presenza è stata invitata a scuola per parlare prima ai ragazzi delle quarte e quinte primaria poi, dopo 20 giorni, a quelli della scuola secondaria. I cinque incontri sono stati molto interessanti per i ragazzi che si sono sentiti coinvolti, anche perché accompagnati da foto e da esperienze significative.

Paola Paoli con già esperienze in America latina, è stata in missione nella Regione Nord Kivu che si trova ad est della Repubblica Democratica del Congo, zona altamente a rischio a causa di conflitti interetnici, alimentati dalla cupidigia di stati stranieri e multinazionali per controllare il territorio ed impossessarsi e sfruttando le ricchezze minerarie della Regione. Questa continua guerriglia provoca violenze di ogni genere, in particolare la fuga dalle loro case di centinaia di migliaia di persone che si riversano nei campi profughi dove le condizioni di vita sono disumane.

Paola Paoli ha vissuto a Mweso in collaborazione con JRS (Jesuit Refugees Service) che in questa missione tra i profughi hanno 4 obiettivi: educazione formale, educazione informale, assistenza ai più vulnerabili e attività ludiche e ricreative. Inoltre, racconta Paola altre attività impreviste si sono aggiunte: per esempio la costruzione di 60 capanne e l’occorrente per 60 famiglie rimaste senza nulla dopo un incendio, l’accoglienza per qualche giorno di 33 bambini scappati da un conflitto, la costruzione di una sala polivalente.

foto 14 i bambini di KalembeI ragazzi delle 6 classi delle Medie, con l’aiuto dell’insegnante di Religione Don Spini hanno riflettuto e rielaborato l’esperienza ascoltata e in questi tre mesi, particolarmente dedicati all’educazione alla missionarietà, hanno svolto dei lavori di gruppo e preparato dei power point alcuni dei quali presentati alla Messa di inizio Quaresima per tutta la comunità educante e altri nella domenica del pranzo povero con la presenza di numerose famiglie ed insegnanti.

Per Natale i ragazzi- con l’aiuto di mamme- hanno venduto dei lavoretti natalizi il cui ricavato sarà devoluto, insieme alla raccolta del pranzo povero, alla missione in Congo dove ha operato Suor Paola.

Certamente quella di Paola è stata una testimonianza che ha lasciato un segno, sopratutto per la sensibilizzazione e l’apertura dei ragazzi su delle realtà che mettono in discussione il nostro benessere e la nostra indifferenza, come dice il Papa nel messaggio della Quaresima di quest’anno.

                                                        Elsa Ministrini rscj

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