Trail of death

 

I POTAWATOMI

 
IL SOGNO SI AVVERA

 

 

Nel settembre 1838 più di 800 Nativi Americani –siamo solti chiamarli pellirossi!- uomini, donne e bambini, sotto scorta militare avevano dovuto marciare dall’Indiana al Kansas sul sentiero della “Trail of Death” (sfida della morte). Più di quaranta fra i più deboli e vecchi erano morti.

Nel 1841, nonostante abbia ormai settanta anni, Filippina finalmente libera da responsabilità nella Comunità, spera di portare a compimento quello che aveva pensato e desiderato come scopo della sua vita, è sempre più animata dalla possibilità di andare all’ovest verso quella frontiera dove realizzare lo scopo per cui era venuta in America, scopo sempre rimandato dalla necessità di costruire fondamenta solide alla rapida crescita ed espansione della Società del Sacro Cuore sulla frontiera Americana.

Padre Peter Verhaegen, S.J., viene a Saint Louis per chiedere sorelle che si uniscano ai gesuiti nella missione presso i Potawatomi a Sugar Creek, Kansas.

“Il gruppo delle religiose – racconta Lucile Mathevon - era riunito nel parlatorio della City House col Padre Verehaegen e discuteva il progetto, improvvisamene il Padre realizzò che Filippina non faceva parte dei piani. Egli insistette allora che lei andasse, anche se l’avessero dovuta portare in braccio.”

Ma dove è Filippina? Attenta alla voce che le ripete nel cuore che lei è chiamata a glorificare il Cuore di Gesù più nel fallimento, la rinuncia, l’annientamento della propria volontà per accogliere la Sua, che col successo nell’opera; la possiamo vedere, forse, in cappella, o anche in qualche angolo di casa, mentre compie semplici sevizi, col cuore ardente e feritoin colloquio col Cuore del suo Gesù: gli offre il suo “sì” per la più costosa rinuncia della sua vita. In silenzio e nascondimento. “Che il tuo Cuore sia glorificato, … anche senza di me!”

La cercano, la trovano, la portano in parlatorio … Il Padre ha decisamente affermato che non partirà senza di lei … anche a costo di portarla in braccio!

Quel Padre ha scoperto la perla nascosta.

Quattro Religiose del Sacro Cuore rispondono alla chiamata e partono col Padre Verhaegen da Saint Louis il 29 giugno 1841. Otre Filippina, sono le Madri Lucile Mathevon e Mary Ann O’Connor, ambedue da Saint Charles, e Louise Amyot (o Amyotte) della City House di Saint Louis. Tutte e tre moriranno poi nella missione dei Nativi d’America. Anche Filippina aveva sperato di morire lì.

indianiIn pochi giorni arrivano nella “terra dei nostri desideri”, come poi, in luglio, Filippina scrive a Maddalena Sofia. La gioia i Filippina per esservi arrivata è presto temperata dalla sua incapacità di impararne il difficile idioma, anche se alcune delle sue compagne riescono a coglierne qualcosa abbastanza rapidamente.

accampamentoLa vita a Sugar Creek è incredibilmente dura, anche Filippina ne è consapevole. Non può comunicare con i Nativi Americani, ma questi la venerano per le sue lunghe ore di preghiera, e la chiamano “la donna che prega sempre”,la donna che prega sempree vorrebbero baciare con rispetto il suo vestito. Mentre Filippina scrive queste cose è come rinvigorita da questa nuova avventura e spera di andare ancora più avanti verso l’ovest, ma le altre suore sono molto in pena per la sua salute in una situazione così dura. La superiora, Lucile Mathevon, è in continua apprensione per lei. La Visitatrice, Madre Elizabeth Galitzine, arriva in primavera per una breve visita e relaziona sulla fragile salute di Filippina. Il nuovo Vescovo Kenkrick, che ha sostituito il Vescovo Rosati, inviato a una nuova missione nel 1840, fa visita a Sugar Creek e cerca di convincerla a rientrare a San Louis. Dopo le due relazioni delle Madri Galitzine e Mathevon, la Madre Barat è anch’essa di questo parere e in una lettera datata 16 aprile 1842, comunica che sarebbe preferibile per Filippina rientrare a Saint Charles o dovunque preferisse andare, e in un’altra a Regis Hamilton, superiora di Saint Charles, datata 18 aprile, chiede di scrivere a Filippina invitandola lì.

Filippina e tende

 

 

E così, il 19 giugno 1842, a poco meno di un anno dal suo arrivo a Sugar Creek, Padre Verhaegen scorta Filippina nel suo ritorno a Saint Charles, dove viene accolta dalla comunità. Sarà la sua ultima residenza. 

 

 

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