nome Sabrina

 

Sabrina bis

  

   Prima di iniziare il racconto della mia triste esperienza, vorrei presentarvi mia figlia e darvi un'idea di lei.
    Sabrina è nata il 22 aprile 1966 ; aveva capelli neri lunghissimi, con due grandi, profondi occhi neri ed un sorriso dolcissimo; era molto intelligente e sensibile con una grande voglia di vivere, amica di tutti, allegra e altruista, sempre disponibile e pronta a dare una mano, fosse anche un conforto morale.  
Ha frequentato la Scuola media presso l’Istituto del Sacro Cuore, a Palermo, negli anni 77-78-79. Da 1980 al 1984 ha frequentato il Liceo Scientifico “Albert Einstein”.
   Nel 1988 si è laureata in lingue e letterature straniere col massimo dei voti e la lode. Continuò a studiare per ottenere un posto di lavoro; fece concorsi, studiando da sola, tutti con risultati positivi, quindi, vincitrice di concorso, fu chiamata in banca e assegnata alla sede di Agrigento (cominciò così il mio calvario..).

    Sabrina partiva in macchina il lunedì mattina e tornava a Palermo il venerdì sera; chi è mamma può capire la mia paura che le accadesse un brutto imprevisto e ogni volta che la vedevo arrivare, allegra come sempre, dicevo: "Signore ti ringrazio".

   Accadde così che il 18 dicembre 1992, mentre felice tornava nella sua amata casa, la mia dolce Sabrina è volata in cielo... un terrificante incidente me la portò via, il mio angelo buono non mi sorrideva più, non parlava più, non sentivo più il suono della sua voce che chiamava " mamma" con tanta dolcezza, credetti di impazzire, di non riuscire a sopportare questo grande dolore che mi dilaniava l'anima e le viscere, si, sentivo anche un dolore fisico.
Distrutta, non riuscì più a pregare, dicevo a Dio: "mi hai tradito ! perché la mia Sabrina ? dopo averti tanto pregato di proteggerla ?".
Purtroppo a questo ‘perché’ non c'è risposta, se credi in Dio, devi accettare la triste realtà.
         Mi sentivo svuotata da ogni volontà, sentivo solo rabbia, tanta rabbia, il mio cuore indurito dal dolore non provava più alcun sentimento di pietà e di amore, non sopportavo nè parenti né amici perché pensavano di aiutarmi evitando l'argomento, l'unico che per me era degno di attenzione, il solo che mi desse sollievo. Soltanto mia nipote Mariella, una ragazza buona e molto sensibile, ha capito il mio dramma, solo parlando con lei ho trovato il conforto che cercavo perché mi diceva le parole giuste, quelle che io volevo sentire.
   Trascorsero alcuni mesi di atroci sofferenze e poi un giorno Sabrina mia fece in modo che, tramite una cara signora sconosciuta, ricevessi un suo messaggio dall’Aldilà, un messaggio che subito non accettai, rimasi incredula, ma ciò che lessi mi portò a riflettere e il grande desiderio di ritrovare la mia splendida figlia mi indusse a leggere libri sul paranormale e su testimonianze vissute da altre mamme. Cominciai così a capire che Sabrina voleva parlarmi, voleva rassicurarmi sulla sua vita, che non si era spezzata, ma soltanto passata nella dimensione celeste, dandomi così la conferma che spiritualmente mia figlia continuava a vivere e a parlarmi; la morte aveva trasformato, ma non distrutto, il nostro legame.

   Seppur con tanta tristezza ma nella convinzione che Sabrina mi era sempre vicina, iniziai a vivere questo rapporto spirituale con serenità e senza disperazione.Questa mia testimonianza non vuole avere la presunzione di convincere o consolare tante mamme che come me hanno sofferto e soffrono, ma solo spiegare come profondamente sia cambiato tutto dentro di me, quanto tutto questo mi abbia avvicinato al Signore, rendendo omaggio alla mia dolce Sabry, ricordando a tutti coloro che l'hanno conosciuta e apprezzata, quello che per me ha rappresentato la sua breve esistenza terrena e quello che ha saputo donarmi dopo, oltre la vita...

 

  A tutte le mamme dico: forza e tanto coraggio care amiche, il nostro grande conforto lo dobbiamo attingere dalla certezza che i nostri figli sono stati ragazzi speciali, ragazzi celestiali  che avrebbero troppo sofferto delle miserie umane.

   Per questo motivo il buon Dio ha voluto che li ritrovassimo angeli splendenti di luce Divina e poter gioire nel sapere che, al termine di questa vita di sofferenze, li rivedremo.

                                                                           Clara Fiorentino

 

              Testimonianze su di lei

 

Cara Signora.

   noi non ci conosciamo ma io e Sabrina eravamo colleghe di università e siccome da tempo sentivo il desiderio di scriverle,ora finalmente ho preso la penna in mano perché sento come un dovere nei confronti di Sabrina di scrivere a sua madre e parlarle di lei, perché Le sarà sicuramente di conforto.
   So che il separarci dalle persone più care non è mai completamente accettato da nessuno di noi e ancora di più diventa difficile quando a lasciarci sono i cosiddetti “migliori”e per Sabrina questo termine non è retorica ma è pura verità, perché lei era migliore di molti di noi. Fra colleghe, quando parlavamo di lei la consideravamo un piccolo genio perché mentre noi ci affaccendavamo nervosamente fra un esame e l’altro, lei con la sua calma, riflessività e intelligenza non solo superava freneticamente gli esami prima di noi, ma trovava anche il tempo per incoraggiarci e spronarci,con la sua dolcezza e la sua umiltà, mai facendosi vanto di un’intelligenza che era sicuramente superiore alla media.
      La ricordo così come una ragazza dolce, disponibile, serena, equilibrata, sempre pronta a dare una mano, fosse anche un conforto morale; non si può umanamente accettare di perdere una persona così.
     Ma allora qual è il senso di ciò che ci accade nella vita? Sono arrivata ad una conclusione che potrà non essere giusta però mi aiuta ad accettarla cruda realtà: ogni tanto nascono sulla terra delle persone che sono destinate a lasciarci presto, perché sono diverse da noi,sono più buone, più integre,e vivendo più a lungo sarebbero troppo ferite dalla vita; inoltre esse hanno una missione da compiere, quella di essere per noi modello di vita e di perfezione così da spronarci ad essere migliori.
       Questo è quello che è per me Sabrina, un modello di vita che mi ritorna in mente spessissimo, soprattutto in questi periodi e ogni volta che penso a lei la ricordo col sorriso sulle lebbra, come se avesse voluto lasciarmi in dono un po’ della sua serenità.
      Io credo in Dio e sono sicura che un giorno ritroveremo i ostri affetti più cari.
         Ancora un abbraccio            
                                                       Palazzolo Enza Maria
Terrasini 18 dicembre 1994
 
 
Poesia della mamma 
                                  
      Preghiere suggerite da Sabrina
al cuore della sua mamma
 
Preghiera a Gesù
 
Mio Signore, abbi di me pietà, fa che la mia preghiera giunga a te sempre.
Esaudisci le mie suppliche, fa che possa vivere degna del tuo amore
e possa raggiungere senza paura e con tanta pace il Regno dei Cieli.
Ti prego, fa di me una persona con tanta bontà nel cuore,
sempre pronta a dare un sorriso di conforto a chi ne ha bisogno.
Ti prego, fa che io sia sempre umile, perché l'umiltà è la grande forza,
fa che io ti ami come tu ami tutti i tuoi figli e insegnami a pregare.
Gesù, mio Signore e Salvatore, la luce a cui devo tutto,
tu sei il mio sostegno, senza di te cadrei. Amen
 
Preghiera alla Madre Celeste
 
Madre nostra cara, intercedi per tutti i tuoi figli.
In questo mondo contaminato da tanto male, fa che,  per tua intercessione,
il Signore, nella sua grande bontà e misericordia,
possa salvarci nell'anima e nel corpo
e che nei nostri cuori regni sempre l'amore per i nostri fratelli.
 Grazie o Madre piena di grazia. Amen.
 
 
 
Poesia di Roberto
 

 

Grazie Sabrina per quello che sei stata,
sei e sarai sempre per noi !
 
custodire la luce
 

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