Appunti di Liturgia

18 Novembre,
memoria liturgica
di  Santa Filippina Duchesne
 

philippine from duchesne houston

 

preghiera a Filippina

 

      Fiduciosa nella Provvidenza di Dio,
         noi ti chiediamo di ottenere anche per noi
      l'abbandono in Lui.
      Instancabile per annunciare il Regno di Dio,
        fino agli estremi confini della terra comunicaci
      il tuo entusiasmo.
      Libera, povera, austera con te stessa,
         insegnaci il distacco e la dimenticanza di noi stessi.
      Impareggiabile adoratrice di Gesù Eucaristia,
        comunicaci il tuo desiderio di
      dono totale di noi stessi.
      Piena di coraggio davanti alle sofferenze
        e alle incomprensioni, ottienici
        la forza e la serenità davanti alle difficoltà.
      Paziente e perseverante nell'attesa dell'"ora di Dio"
        insegnaci la speranza e la fedeltà.
      Intrepida nell'azione che incarnava la tua preghiera,
         aiutaci a vivere la nostra spiritualità
      di incarnazione e di Mistero Pasquale.
      Nostra pioniera nell'amore missionario verso i poveri,
         ottienici lo zelo per il Regno
         e la grazia di una vera opzione per i poveri.
      Ardente, profonda, disinteressata,
         tenera nell'amicizia, insegnaci
         ad amare come il Cuore di Cristo.
 
 
cuore di Dio

 

Il treno della vita …..

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Un anno passa, un altro comincia; la vita è tutta un circolo di morte e nascita. Questo mese di novembre lo sintetizza mirabilmente nella liturgia.

Il mese si apre con la celebrazione di Tutti i Santi e quella dei Defunti e si chiude con un nuovo inizio, un nuovo ciclo vitale, si chiude con l’inizio dell’Avvento;

…il treno della vita  (.ppt)  ...riprende la sua corsa

 
15 settembre, Festa dell'Addolorata 
 
 Per la Società del Sacro Cuore l'immagine preferita della Vergine Addolorata è

Madonna Addolorta a Villa Lante

la "Madonna Addolorata" 1839 ,

a  Villa Lante, Roma

           L'originale era un affresco che Maddalena Sofia fece dipingere su di un muro di cinta del giardino della "Villa Lante". Questo affresco fu benedetto dal Papa Gregorio XVI il 6 Novembre 1838.

        Al momento della costruzione della passeggiata del Gianicolo, questa parte del muro è stata distrutta; una riproduzione su tela dell'affresco fu decisa ed eseguita dal pittore Gagliardi; si trova attualmente in una sala della Villa Lante.

        Maddalena Sofia Barat aveva una grande devozione alla Madonna Addolorata. Dopo i momenti difficili passati nel 1839 durante la Congregazione Generale, fece la consacrazione della Società in una preghiera recitata davanti all'affresco del giardino il 12 Luglio 1839:  

 

          “O Maria, Madre di dolore e d’ amore, con il cuore pieno di riconoscenza e d'amore per le grazie innumerevoli che avete sparse su questa piccole Società, veniamo a riconoscere solennemente che esse deve tutto alla vostra materna protezione e al merito del vostro cuore trafitto.

Portate a compimento la vostra opera, o divina Madre, e prendete su di Voi la direzione delle nostre anime e di tutte quelle che verranno nella Società per servire il Cuore di Gesù.

          Rendeteci degne di questo Cuore adorabile con l’imitazione delle virtù del vostro cuore che ne è l’immagine più perfetta. Dateci quella fede viva, quell’umiltà profonda, quel coraggio che ci innalzi al di sopra della   sofferenza e ci   renda   come vostre fedeli figlie, calme e immobili ai piedi della Croce.

      L'amore vi ha dato la Croce, che la Croce ci dia l’amore, che non esista mai altra croce per le spose del Cuore di Gesù, se non la croce di Gesù...

La croce di Gesù sia la nostra sicurezza, la sua morte la nostra fiducia e la nostra forza, la sua grazia il nostro sostegno. Siate dunque per sempre, Madre dei dolori, la guida, la sovrana protettrice di questa piccola famiglia Prendetene Voi stessa l'incarico e la direzione.

Ciascuna   di   noi   ratifica   per   se   stessa   queste consacrazione senza riserva.  

Apparteniamo   tutte   a Voi, o Madre dei dolori , Amen! 

Il cammino della Croce vissuto da Maria  -  testo (pdf)

Il cammino della Croce vissuto da Maria - quadri (ppt)

 

Arco LiberiamoMisericordia Quaresima2016

 

 

Quaresima 2016

“Ecco, ora, il tempo favorevole

Ecco, ora, il momento della salvezza”!

Quaresima tempo di conversione, di misericordia e di perdono

 

2. Abbiamo sempre bisogno di contemplare il mistero della misericordia. È fonte di gioia, di serenità e di pace. È condizione della nostra salvezza. Misericordia: è la parola che rivela il mistero della SS. Trinità. Misericordia: è l’atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro. Misericordia: è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita. Misericordia: è la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato.

3. Ci sono momenti nei quali in modo ancora più forte siamo chiamati a tenere fisso lo sguardo sulla misericordia per diventare noi stessi segno efficace dell’agire del Padre. È per questo che ho indetto un Giubileo Straordinario della Misericordia come tempo favorevole per la Chiesa, perché renda più forte ed efficace la testimonianza dei credenti. [Misericordiae Vultus]

Papa Francesco, nella sua lettera del settembre scorso, apre a tutti, senza esclusioni, la possibilità di cogliere ed accogliere la grazia del Giubileo della misericordia ad una sola condizione: un cuore aperto, consapevole del suo bisogno e desideroso di essere perdonato dal Padre.

"Desidero che l’indulgenza giubilare giunga per ognuno come genuina esperienza della misericordia di Dio, la quale a tutti va incontro con il volto del Padre che accoglie e perdona, dimenticando completamente il peccato commesso."

Ecco allora le sette vie che ci propone:

  1. giubileo 1Tutti i fedeli delle singole Diocesi - Il mio pensiero va, in primo luogo, a tutti i fedeli che nelle singole Diocesi, o come pellegrini a Roma, vivranno la grazia del Giubileo. … Per vivere e ottenere l’indulgenza i fedeli sono chiamati a compiere un breve pellegrinaggio verso la Porta Santa, aperta in ogni Cattedrale o nelle chiese stabilite dal Vescovo diocesano, e nelle quattro Basiliche Papali a Roma, come segno del desiderio profondo di vera conversione. Ugualmente dispongo che nei Santuari dove si è aperta la Porta della Misericordia e nelle chiese che tradizionalmente sono identificate come Giubilari si possa ottenere l’indulgenza. È importante che questo momento sia unito, anzitutto, al Sacramento della Riconciliazione e alla celebrazione della santa Eucaristia con una riflessione sulla misericordia. Sarà necessario accompagnare queste celebrazioni con la professione di fede e con la preghiera per me e per le intenzioni che porto nel cuore per il bene della Chiesa e del mondo intero.
  2. giubileo 2bAmmalati e anziani soli - Penso, inoltre, a quanti per diversi motivi saranno impossibilitati a recarsi alla Porta Santa, in primo luogo gli ammalati e le persone anziane e sole, spesso in condizione di non poter uscire di casa. Per loro sarà di grande aiuto vivere la malattia e la sofferenza come esperienza di vicinanza al Signore che nel mistero della sua passione, morte e risurrezione indica la via maestra per dare senso al dolore e alla solitudine. Vivere con fede e gioiosa speranza questo momento di prova, ricevendo la comunione o partecipando alla santa Messa e alla preghiera comunitaria, anche attraverso i vari mezzi di comunicazione, sarà per loro il modo di ottenere l’indulgenza giubilare
  3. giubileo3Carcerati - Il mio pensiero va anche ai carcerati, che sperimentano la limitazione della loro libertà. Il Giubileo ha sempre costituito l’opportunità di una grande amnistia, destinata a coinvolgere tante persone che, pur meritevoli di pena, hanno tuttavia preso coscienza dell’ingiustizia compiuta e desiderano sinceramente inserirsi di nuovo nella società portando il loro contributo onesto. A tutti costoro giunga concretamente la misericordia del Padre che vuole stare vicino a chi ha più bisogno del suo perdono. Nelle cappelle delle carceri potranno ottenere l’indulgenza, e ogni volta che passeranno per la porta della loro cella, rivolgendo il pensiero e la preghiera al Padre, possa questo gesto significare per loro il passaggio della Porta Santa, perché la misericordia di Dio, capace di trasformare i cuori, è anche in grado di trasformare le sbarre in esperienza di libertà.
  4. giubileo4Opere di misericordia - Ho chiesto che la Chiesa riscopra in questo tempo giubilare la ricchezza contenuta nelle opere di misericordia corporale e spirituale. L’esperienza della misericordia, infatti, diventa visibile nella testimonianza di segni concreti come Gesù stesso ci ha insegnato. Ogni volta che un fedele vivrà una o più di queste opere in prima persona otterrà certamente l’indulgenza giubilare. Di qui l’impegno a vivere della misericordia per ottenere la grazia del Padre che nessuno esclude. Si tratterà pertanto di un’indulgenza giubilare piena, frutto dell’evento stesso che viene celebrato e vissuto con fede, speranza e carità.
  5. giubileo 5Defunti - L’indulgenza giubilare, infine, può essere ottenuta anche per quanti sono defunti. A loro siamo legati per la testimonianza di fede e carità che ci hanno lasciato. Come li ricordiamo nella celebrazione eucaristica, così possiamo, nel grande mistero della comunione dei Santi, pregare per loro, perché il volto misericordioso del Padre li liberi da ogni residuo di colpa e possa stringerli a sé nella beatitudine che non ha fine.
  6. giubileo 6Aborto - Penso, in modo particolare, a tutte le donne che hanno fatto ricorso all’aborto. Conosco bene i condizionamenti che le hanno portate a questa decisione. So che è un dramma esistenziale e morale. Ho incontrato tante donne che portavano nel loro cuore la cicatrice per questa scelta sofferta e dolorosa. Ciò che è avvenuto è profondamente ingiusto; eppure, solo il comprenderlo nella sua verità può consentire di non perdere la speranza. Il perdono di Dio a chiunque è pentito non può essere negato, soprattutto quando con cuore sincero si accosta al Sacramento della Confessione per ottenere la riconciliazione con il Padre. Anche per questo motivo ho deciso, nonostante qualsiasi cosa in contrario, di concedere a tutti i sacerdoti per l’Anno Giubilare la facoltà di assolvere dal peccato di aborto quanti lo hanno procurato e pentiti di cuore ne chiedono il perdono.
  7. giubileo 7Fraternità San Pio X - Un’ultima considerazione è rivolta a quei fedeli che per diversi motivi si sentono di frequentare le chiese officiate dai sacerdoti della Fraternità San Pio X. Questo Anno giubilare della Misericordia non esclude nessuno. … , mosso dall’esigenza di corrispondere al bene di questi fedeli, per mia propria disposizione stabilisco che quanti durante l’Anno Santo della Misericordia si accosteranno per celebrare il Sacramento della Riconciliazione presso i sacerdoti della Fraternità San Pio X, riceveranno validamente e lecitamente l’assoluzione dei loro peccati.

 

 

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