la nostra storia

 Educare_alla_vita_buona

  

3. da una emergenza educativa

 

Alla fine del XVIII, dopo gli sconvolgimenti della Rivoluzione francese, inizio di una nuova era, la grande emergenza era ricostruire la società; ridare senso alla vita personale e sociale; far rinascere la speranza; ricostruire la persona. Un’emergenza fondamentalmente educativa! Forse ancor più di oggi, ma sulla stessa linea.

Sofia sognava e attendeva la riapertura del Carmelo, desiderosa di vivere in intimità unione col Signore, ma era al tempo stesso attenta e in ascolto del mondo che la circondava.

Poteva “contentarsi” di glorificare Dio nell’adorazione? Quale richiamo il suo Signore le stava rivolgendo dalle strade di Parigi? Dai volti sperduti delle nuove generazioni senza riferimenti certi, senza fondamento in Dio?educare_per_il_regno
 
---E accolse l’invito a EDUCARE … E questa passione per Dio fiorì nel servizio educativo: nacque la Società del Sacro Cuore

Scriveva Sofia nel “sommario delle Costituzioni”

I.“Questa piccola Società è tutta consacrata alla glori del sacri Cuore di Gesù e alla propagazione del suo culto: questo è il fine che debbono proporsi tutte quelle che ne diverranno membri …

Lo spirito di questa Scocietà è essenzialmente fondato sull’orazione e la vita interiore, perché non si può degnamente glorificare il Cuore di Gesù senza applicarsi a studiarne le disposizioni interiori per unirvisi e conformarvisi …

educare
XIV.”I membri di questa piccola Società, consacrandosi interamente e senza riserva alla maggiore gloria del sacro Cuore di Gesù, non si limitano a glorificarlo con la cura della propria perfezione, mediante l’imitazione delle sue virtù e le pratiche isolate di una devozione personale, ma abbracciano tutti i mezzi in loro potere per propagare il suo culto, lavorando alla santificazione delle anime, soprattutto mediante l’istruzione della gioventù, oggetto del quarto voto che fanno il giorno della loro professione …”

{“tutti i mezzi”, specifica poi nei paragrafi successivi: educandato- scuola delle bambine povere –ritiri – relazioni con le persone del mondo – tutto quanto è alla portata delle donne}.
  

 

Le Costituzioni del 1982 traducono in linguaggio contemporaneo il suo pensiero scrivendo:
4.” Per il nostro carisma siamo consacrate
a GLORIFICARE IL CUORE DI GESÙ,
rispondiamo a questa chiamata a scoprire e manifestare il suo Amore
lasciandoci trasformare dallo Spirito per vivere in unione e conformità con il Signore
ed irradiare, con il nostro amore e il nostro servizio,
la carità stessa del suo Cuore
7.”Partecipiamo alla missione della Chiesa
Con il servzio dell’educazione
Che è il nostro mezzo per continuare l’opera di Cristo."

 

Sofia_educatrice

 

 

 

 

 

2. Perché siamo nate

 

Dice il Concilio Vaticano II, parlando della VitaReligiosa:

 

"I consigli evangelici della castità consacrata a Dio, della povertà e dell'obbedienza, essendo fondati sulle parole e sugli esempi del Signore e raccomandato dagliApostoli, dai Padri e dai dottori e pastori della Chiesa, sono un dono divino che la Chiesa ha ricevuto dal suo Signore e con la sua grazie sampre conserva ..... Avvenne quindi che, come un albero che si ramifica in modi mirabili e molteplici nel campo del Signore a partire da un germe seminato da Dio, si sviluppassero varie forme di vita solitaria o comune e varie famiglie, il cui capitale spirituale contribuisce al bene sia dei membri di quelle famiglie, sia di tutto il corpo di Cristo"                        [LG 43]

"Fin dai primi tempi della Chiesa vi furono uomini e donne che per mezzo della pratica dei consigli evangelici vollero seguire Cristo con maggiore libertà e seguirlo più da vicino, e condussero, ciascuno a loro modo, una vita consacrata a Dio. Molti di essi, sotto l'impulso dello Spirito Santo vissero una vita solitaria o fondarono famiglie religiosse che la Chiesa ben volentieri accolse ed approvò. Cosiccè per disegno divino si sviluppò una meravigliosa varietà di comunità religiose, che molto ha contribuito a far sì che la Chiesa non solo sia atta ad ogni opera buona (cfr. 2Tm 3, 17) e preparata al suo ministero per l'edificazione del Corpo di Cristo (cfr. Ef 4,12), ma attraverso la varietà dei doni dei suoi figli appaia altresì come una sposa adornata per il suo Sposo (cfr.Ap 21, 2), e per mezzo di essa si manifesti la multiforme sapienza di Dio (cfr. Ef 3, 10)"           [PC 1]

 

Nel 1800, quando Maddalena Sofia Barat mise il primo seme della Società del Sacro Cuore, con la sua prima consacrazione, queste parole non erano state scritte, ma erano vere! 

 

Ne ritroviamo l'eco in apertura del "Piano dell'Istituto" che fin dai primi anni presentò alla Chiesa locale per essere riconosciuta:

 

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"In nome e per la gloria dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria

1. Dio, che, con la sua provvidenza, disponne sapientemente tutto per il bene della sua Chiesa, le ha dato in ogni tempo aiuti proporzionati ai suoi bisogni; ma soprattutto in questi ultimi tempi ha fatto risplendere la sua bontà e magnificanza verso di lei, svelandole gli immensi tesori di grazia racchiusi nel Cuore del suo Figlio; con ciò Egli ha voluto non solo che fosse reso a questo divin Cuore il culto d'amore e di adorazione che gli è dovuto a tanti titoli, ma anche che fosse rianimata la fiaccola della fede e il sacro fuoco della carità, che l'empietà si sforzava di spegnere in tutti i cuori.

2. La devozione al Sacro Cuore di Gesù è contrassegnata da caratteri che permettono di riconoscervi il dito di Dio: ..... ; la natura di questa devozione, così adatta a toccare i cuori dei peccatori e a rianimare il fervore dei giusti .....

3. Per entrare dunque nei suoi divini disegni, così chiaramente manifestati ai nostri giorni, questa piccola Società, costituita sotto l'autorità dei Vescovi, con il desiderio e la speranza di ottenere dal sommo Pontefice un'approvazione solenne, si è consacrata al divin Cuore di Gesù e alla propagazione del suo culto.

4. Il fine di questa Società è dunque di glorificare il sacro Cuore di Gesù lavorando alla salvezza e alla perfezione dei suoi membri con l'imitzione della virtù di cui questo divin Cuore è il centro e il modello, e consacrandosi, per quanto è possibile a donne, alla santificazione del prossimo, come l'opera più cara al Cuore di Gesù; la Società si propone inoltre di onorare con culto speciale il sacro Cuore di Maria, così perfettamente conforme in tutto al Cuore adorabile del suo divin Figlio"                                             [Piano dell'Istituto]
 
 
Possiamo allora leggere l'intenzione fondante, il nostro "perché", nel desiderio di rispondere all'invito del Dio-Amore-Incarnato ad amarlo e farlo amare.
In un tempo in cui occorreva riscoprire il Volto di Dio quale Gesù ce lo ha mostrato: Padre misericordioso, "appassionato dell'uomo" [cfr. Benedetto XVI - Deus Caritas Est], negato dal giansenismo; in cui era urgente ricostruire la Fede calpestata dalla rivoluzione e dalle sue conseguenze, Sofia, appena ventenne, risponde seminandosi nei solchi della Chiesa per poter diventare, insieme alle sue Sorelle, canale dell'Amore di Dio verso l'umanità e ravvivare l'amore dell'umanità verso il Padre.
 
 
Nascono così le Religiose del Sacro Cuore che tendono alla "unione e conformità col Cuore di Cristo", che si impegnano a "manifestare l'amore del Cuore di Gesù", Amore Incarnato, mettendosi alla scuola di Maria, la creatura più "unita e conforme" al Figlio  cui ha dato "carne" per la gloria del Padre, salvezza del mondo.

 

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