Carisma e Spiritualità

penna su cartaDagli scritti di
 Marie Lataste
 sulla "Misericordia"
Alcune frasi  sulla Misericordia tratte dal  dialogo familiare fra Gesù  e Maria Lataste, rscj (1822-1847) :
 

".. la Gloria di Dio non dipende dalla salvezza dell'uomo, perché Dio è Lui stesso la propria Gloria, ma vuole tuttavia che l'uomo renda gloria alla sua Misericordia. Dio sa che non tutti gli uomini  faranno la volontà del Signore, perché Lui vuole la libertà della sua creatura. Non sarebbe amore se non fosse libero. Eppure, anche quando l'uomo pecca, Dio in Gesù, che viene a salvare, è sempre pronto a perdonarlo, ma non obbliga nessuno ad accettare la sua grazia.”

 
“Nella festa di Ognissanti, mi ero svegliata presto. Mi recai  vicino al mio Salvatore Gesù. Meditavo sul mistero del giorno. Dio mi lasciò intravedere come è meraviglioso nei suoi Santi e come è grande la ricompensa che Egli dona a loro nei cieli. Sentii poi la voce del Salvatore Gesù: " Dio fa apparire la sua Misericordia sulla terra e nel Cielo. Sulla terra Egli dona all'uomo un Salvatore che ripara le colpe. Il Salvatore sono Io, il Figlio di Dio, Dio come il Padre, uguale in tutto al Padre. Ho preso la natura dell'uomo il corpo dell'uomo, l'anima dell'uomo. Ho sofferto, sono morto per l'uomo. A causa della mia morte, Dio ha perdonato l'uomo, a causa della mia morte, ha reso all'uomo la sua prima dignità, a causa della mia morte   ha accresciuto la   grandezza dell'uomo a tal punto che lo ha reso suo figlio, ha voluto che l'uomo lo chiamasse Padre suo.
   Ecco ciò che Dio ha fatto sulla terra, ecco l'opera per eccellenza della Misericordia di Dio.
La Misericordi di Dio appare nel Cielo, dove Dio ricolma gli uomini di gloria e di felicità e accorda loro ciò che aveva promesso come ricompensa della loro fedeltà. Nel cielo ci sono differenti gradi di felicità. Dio glorifica gli uomini secondo come essi hanno glorificato Dio sulla terra.logo-giubileo1
La Santa Vergine Maria ha il primo posto nel Cielo dopo la SS Trinità, poi i patriarchi, i profeti, gli apostoli, le vergini, i martiri e tutti gli altri Santi del Paradiso, secondo la loro santità, ma tutti, nonostante le differenze sono perfettamente felici e non desiderano niente di più. Vedono Dio faccia a faccia, lo posseggono e questo sguardo e questo possesso sono la loro felicità, felicità perfetta, senza   alcuna pena, inalterabile, uguale, eterna e sempre nuova. Se gli uomini sapessero che cos'è e come è grande farebbero più sforzi per meritarla. Tutte le pene, le sofferenze, tutti sacrifici non sono niente al confronto di questa felicità, come un obolo per acquistare un impero sul mondo intero.. Alzate sempre gli occhi verso il Cielo, pensate alla felicità che vi aspetta, siate di Dio nel tempo, Lui sarà vostro per l'eternità."

  "Alla Consacrazione vidi Gesù scendere sull'altare coperto di Gloria e con le mani piene di grazie. Un Angelo le prese dalle mani di Gesù e le sparse sui fedeli., poi venne verso di me con una coppa e disse: :"Ecco le grazie privilegiate che il Signore ti dona," Avvicinai le labbra alla coppa e sentii che le grazie inondavano la mia anima. L'Angelo mise la mano sulla mia bocca, quasi per mostrare che le grazie dovevano restare in me. Provai una grande felicità. La mia anima era piena di Dio II mio cuore era pieno di Dio, tutto il mio essere mi parve trasformato. Non potevo allontanare lo sguardo dalla persona di Gesù   tanta era in Lui la bontà, la dolcezza, l'amabilità . Non potevo parlare, ma al momento della comunione del Sacerdote, feci uno sforzo e dissi a Gesù:"Effondi le tue grazie anche sul tuo servo, volevo dire sul mio pastore."Egli ascoltò la mia preghiera.. Lo vidi prender la coppa che l'Angelo teneva fra le mani, alzare gli occhi al cielo, benedire la coppa e presentarla Lui stesso al suo ministro ed anche Lui pose la mano sulla bocca del sacerdote, come l'Angelo aveva fatto con me..  Poi avanzai verso l'altare, per ricevere Gesù nella comunione. Egli scese nel mio cuore,e si pose su un trono come, prima era sull'altare... Io posai la testa su Gesù e mi addormentai, come un bambino sulla sua mamma. Però non era un sonno vero. Vedevo, sentivo e capivo. Anche il risveglio fu diverso. Non era né sonno, né morte. Non so. So soltanto che Gesù era nel mio cuore e la mia felicità era tale che niente riusciva ad esprimerla."

" Un giorno il Salvatore mi parlò così:"I progetti di Dio sono differenti da quelli degli uomini; nessuno può capirli. Egli fa volgere tutto al compimento del suo volere e al bene delle anime. Fa sentire la sua mano sui giusti e sui peccatori, per facilitare l'acquisto di grandi meriti, sui peccatori, per castigare il loro corpo e salvare la loro anima, con una sincera penitenza. Anche la madre più tenera non da sempre il latte al bambino, perché sarebbe dannoso per il suo piccolo corpo e la sua salute. Quando è malato gli da anche medicine amare, per guarirlo. Nessuno accuserebbe la mamma, per la sua durezza, ma la condannerebbe se lasciasse morire il figlio per un affetto malinteso, trascurando di dargli i rimedi necessari.. Così fa Dio e gli uomini giudicano collera ciò che è dettato dalla sua misericordia.. Ah ! Prendete  con rispetto e riconoscenza ciò che viene dalla mano paterna e dolce del Signore. Vedete come è   ammirevole l'azione di Dio sui giusti e sui peccatori."

"Dio   talvolta effonderà  su una persona l'abbondanza delle sue grazie e delle sue benedizioni: la colma dei doni più perfetti, ne fa un prodigio per le meraviglie che compie in lei e, dopo averla elevata a un alto grado di virtù e di santità la offre in spettacolo agli uomini e ognuno ammira la misericordia di Dio e la potenza delle sue opere.

"Quando un uomo malvagio perseguita un giusto, Dio lo permette per provare la virtù del giusto. Il giusto considera il malvagio come uno strumento di cui Dio si serve e, guardando la Mano che lo usa, riceve i colpi con pazienza e sottomissione.. Il malvagio, commosso, infine, dalla   condotta del giusto, si converte e fa penitenza.. Così la persecuzione del malvagio conduce alla perfezione del giusto   e la pazienza del giusto alla conversione del malvagio."

       Mistero della condotta di Dio....

La giustizia e la Misericordia gli appartengono. Gloria a Gesù!

 
 

 

LA SPIRITUALITA' DEL SACRO CUORE

 

cuori sacri

 

 

L'impegno a "Collaborare per un mondo migliore" è il frutto maturato dal carisma di Santa Maddalena Sofia Barat, dalle sue intuizioni spirituali che sono stati la sorgente della sua opera educatrice bene espressa dal famoso "sogno" che ha caratterizzato gli inizi della sua opera apostolica. vetrata  5 Una nostra religiosa ha voluto tradurre questo sogno in un progetto di vetrata,  mai realizzato ma diventato l'immagine simbolica e sintetica di tutta la sua spiritualità. La santa occupa uno spazio minimo, mentre è al centro è Il Cuore di Cristo, Soregnte di Vita verso cui vuole condurre tutti giovani e bambini  di ogni colore e nazionalità.

 Negli  schemi che seguiranno possiamo vedere, nel I°, il dinamismo della spiritualità, nell'intuizione della fondatrice, nel II°, come questo seme originario è stato custodito e si è sviluppato fino ad oggi, nella Società del Sacro Cuore, nel costante tentativo di attualizzarlo, secondo lo spirito di apertura e discernimento della Santa Madre che ripeteva spesso: " I tempi cambiano e anche noi dobbiamo cambiare".

   Da uno sguardo sinottico e progressivo insieme possiamo notare come nella spiritualità del Sacro Cuore ricevuta in eredità della Santa Madre l'impegno per migliorare il mondo, per collaborare a trasformare la società è l'asse portante di tutto il dinamismo della vita interiore e della vita apostolica. "Riparare gli oltraggi al Cuore di Gesù, all'Eucarestia" del tempo della Santa Madre si traduce oggi, infatti, nel "ricostruire la società umana" violenza dai suoi fondamenti, che sono i valori cristiani, significa "far recuperare il volto di cristiano alla umanità smarrita  e disgregata dal peccato, dal secolarismo, dal materialismo, dall'autosufficienza, dall’arroganza, dalla violenza ....  ( la lista sarebbe lunga..) che caratterizzano il nostro mondo.

Questa collaborazione per un mondo migliore è la nuova evangelizzazione che già la Santa Madre aveva intuito urgente per il suo tempo; collaborazione con Cristo a cui si sentiva chiamata per condurre tutti al suo Cuore, in quanto solo il Cuore di Cristo dal cui costato è sgorgato "Sangue e acqua", è sorgente di vita nuova, di "riumanizzazione" del mondo, di cambiamento, di trasformazione sulla linea dell'amore, della verità, della pace, della giustizia, di tutti i valori proclamati da Gesù. Cuore in mano

Cerchiamo di cogliere allora le premesse e le linee portanti di questo "progetto", intuito già da Maddalena Sofia, progetto che non è opera nostra ma che viene a noi offerto e richiesto come servizio di collaborazione con Lui: centrare la propria vita sul Cuore di Cristo, vivendo una Spiritualità Ecclesiale, a partire dalla Trinità, come sottolinea Bruno Forte, integrandola con una spiritualità mariana ma soprattutto vivendo una Spiritualità Eucaristica e Incarnata nella Storia.

La Società del Sacro Cuore,  attraverso la guida delle Madri Generali, i Capitoli Generali, il contributo di vita e di esperienza di tutte le religiose ha custodito questa preziosa eredità di Maddalena Sofia e ha cercato e cerca continuamente di attualizzarla nella realtà del mondo di oggi. Questo movimento di fedeltà e creatività insieme ha portato la piccola Società della Santa Madre a cercare di unificare la nostra vita spirituale ed apostolica, custodendo e sviluppando le dimensioni mondo trasfigurato Eucaristica, educativa e di discernimento che permettono di "prolungare l'Incarnazione e manifestare l'Amore di Gesù che ha vissuto come fratello fra gli uomini e ha dato liberamente la vita per i suoi amici" ( Cap.70) e collaborare quindi alla costruzione o "ricostruzione" di una umanità fraterna dove l'egoismo sia superato e si pregusti la comunione universale nel Padre che con la venuta del Cristo è già iniziata e che troverà la sua pienezza nei Cieli e Terra Nuovi.

              

 

schema  spiritualità 1

    schema  spiritualità 2     schema spiritualità 3

schema spiritualità 4

 

                                      Sr. Antonella Orlando rscj

Gesù Monestir
Il Cuore di Cristo

Chi è?

(cfr. da Carlo Mari Martini: “Aprire le porte a Cristo Amore”)

Il Cuore di Cristo [Cristo Amore] è l’estasi di Dio che ama davvero e va incontro all’uomo nella sua storia. È lo spendersi tuo, o mio Dio per me! Sei Tu, o mio Dio, che innamorato di me mi vuoi incontrare!

Il Cuore di Gesù è la divinità innamorata dell’umanità dell’uomo, che si svuota in qualche modo della sua potenza, della sua vita divina, a cui non importa più niente di essere importante perché ritiene la mia vita più importante della sua e dà la sua vita per la mia!

Il Cuore di Gesù è il culmine di Cristo verità, di Cristo libertà, è Cristo crocifisso che ha amato i suoi fino alla fine, che mi ha amato e ha dato se stesso per me; è Cristo eucaristia che offre il suo corpo in sacrificio per me, che dà il suo sangue versato per me.

L’incontro estatico di Cristo crocifisso nella fede dà a noi il gusto autentico di cosa voglia dire essere amati senza interesse e senza ritorno, di cosa voglia dire essere importanti per qualcuno e ci insegna, a nostra volta, ad amare così

……..

Ma chi può dire: Cuore di Cristo, chi può dargli questo nome se non chi ha fatto una formidabile esperienza affettiva di incontro? Chi può dargli questo nome se non chi lo ha incontrato come amico, come il tutto della vita?

Il Cuore di Gesù è dunque Cristo crocifisso incontrato a me. Non ha senso parlare del Cuore di Gesù se non in relazione all’incontro suo con me. Posso dire di cominciare a capire il Cuore di Cristo quando accetto di incontrarlo”

 

 

L'Amore e' la mia vita

 

 

Cuore di Dio

 

 Qual'è l'Amore del Cuore di Dio rivelato da Gesù a Sorella Josefa ?
E a quale amore siamo chiamati anche noi ?
 
           clicca sul pdf   L'AMORE E' LA MIA VITA

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