Ex-Alunni

nome Sabrina

 

Sabrina bis

  

   Prima di iniziare il racconto della mia triste esperienza, vorrei presentarvi mia figlia e darvi un'idea di lei.
    Sabrina è nata il 22 aprile 1966 ; aveva capelli neri lunghissimi, con due grandi, profondi occhi neri ed un sorriso dolcissimo; era molto intelligente e sensibile con una grande voglia di vivere, amica di tutti, allegra e altruista, sempre disponibile e pronta a dare una mano, fosse anche un conforto morale.  
Ha frequentato la Scuola media presso l’Istituto del Sacro Cuore, a Palermo, negli anni 77-78-79. Da 1980 al 1984 ha frequentato il Liceo Scientifico “Albert Einstein”.
   Nel 1988 si è laureata in lingue e letterature straniere col massimo dei voti e la lode. Continuò a studiare per ottenere un posto di lavoro; fece concorsi, studiando da sola, tutti con risultati positivi, quindi, vincitrice di concorso, fu chiamata in banca e assegnata alla sede di Agrigento (cominciò così il mio calvario..).

    Sabrina partiva in macchina il lunedì mattina e tornava a Palermo il venerdì sera; chi è mamma può capire la mia paura che le accadesse un brutto imprevisto e ogni volta che la vedevo arrivare, allegra come sempre, dicevo: "Signore ti ringrazio".

   Accadde così che il 18 dicembre 1992, mentre felice tornava nella sua amata casa, la mia dolce Sabrina è volata in cielo... un terrificante incidente me la portò via, il mio angelo buono non mi sorrideva più, non parlava più, non sentivo più il suono della sua voce che chiamava " mamma" con tanta dolcezza, credetti di impazzire, di non riuscire a sopportare questo grande dolore che mi dilaniava l'anima e le viscere, si, sentivo anche un dolore fisico.
Distrutta, non riuscì più a pregare, dicevo a Dio: "mi hai tradito ! perché la mia Sabrina ? dopo averti tanto pregato di proteggerla ?".
Purtroppo a questo ‘perché’ non c'è risposta, se credi in Dio, devi accettare la triste realtà.
         Mi sentivo svuotata da ogni volontà, sentivo solo rabbia, tanta rabbia, il mio cuore indurito dal dolore non provava più alcun sentimento di pietà e di amore, non sopportavo nè parenti né amici perché pensavano di aiutarmi evitando l'argomento, l'unico che per me era degno di attenzione, il solo che mi desse sollievo. Soltanto mia nipote Mariella, una ragazza buona e molto sensibile, ha capito il mio dramma, solo parlando con lei ho trovato il conforto che cercavo perché mi diceva le parole giuste, quelle che io volevo sentire.
   Trascorsero alcuni mesi di atroci sofferenze e poi un giorno Sabrina mia fece in modo che, tramite una cara signora sconosciuta, ricevessi un suo messaggio dall’Aldilà, un messaggio che subito non accettai, rimasi incredula, ma ciò che lessi mi portò a riflettere e il grande desiderio di ritrovare la mia splendida figlia mi indusse a leggere libri sul paranormale e su testimonianze vissute da altre mamme. Cominciai così a capire che Sabrina voleva parlarmi, voleva rassicurarmi sulla sua vita, che non si era spezzata, ma soltanto passata nella dimensione celeste, dandomi così la conferma che spiritualmente mia figlia continuava a vivere e a parlarmi; la morte aveva trasformato, ma non distrutto, il nostro legame.

   Seppur con tanta tristezza ma nella convinzione che Sabrina mi era sempre vicina, iniziai a vivere questo rapporto spirituale con serenità e senza disperazione.Questa mia testimonianza non vuole avere la presunzione di convincere o consolare tante mamme che come me hanno sofferto e soffrono, ma solo spiegare come profondamente sia cambiato tutto dentro di me, quanto tutto questo mi abbia avvicinato al Signore, rendendo omaggio alla mia dolce Sabry, ricordando a tutti coloro che l'hanno conosciuta e apprezzata, quello che per me ha rappresentato la sua breve esistenza terrena e quello che ha saputo donarmi dopo, oltre la vita...

 

  A tutte le mamme dico: forza e tanto coraggio care amiche, il nostro grande conforto lo dobbiamo attingere dalla certezza che i nostri figli sono stati ragazzi speciali, ragazzi celestiali  che avrebbero troppo sofferto delle miserie umane.

   Per questo motivo il buon Dio ha voluto che li ritrovassimo angeli splendenti di luce Divina e poter gioire nel sapere che, al termine di questa vita di sofferenze, li rivedremo.

                                                                           Clara Fiorentino

 

              Testimonianze su di lei

 

Cara Signora.

   noi non ci conosciamo ma io e Sabrina eravamo colleghe di università e siccome da tempo sentivo il desiderio di scriverle,ora finalmente ho preso la penna in mano perché sento come un dovere nei confronti di Sabrina di scrivere a sua madre e parlarle di lei, perché Le sarà sicuramente di conforto.
   So che il separarci dalle persone più care non è mai completamente accettato da nessuno di noi e ancora di più diventa difficile quando a lasciarci sono i cosiddetti “migliori”e per Sabrina questo termine non è retorica ma è pura verità, perché lei era migliore di molti di noi. Fra colleghe, quando parlavamo di lei la consideravamo un piccolo genio perché mentre noi ci affaccendavamo nervosamente fra un esame e l’altro, lei con la sua calma, riflessività e intelligenza non solo superava freneticamente gli esami prima di noi, ma trovava anche il tempo per incoraggiarci e spronarci,con la sua dolcezza e la sua umiltà, mai facendosi vanto di un’intelligenza che era sicuramente superiore alla media.
      La ricordo così come una ragazza dolce, disponibile, serena, equilibrata, sempre pronta a dare una mano, fosse anche un conforto morale; non si può umanamente accettare di perdere una persona così.
     Ma allora qual è il senso di ciò che ci accade nella vita? Sono arrivata ad una conclusione che potrà non essere giusta però mi aiuta ad accettarla cruda realtà: ogni tanto nascono sulla terra delle persone che sono destinate a lasciarci presto, perché sono diverse da noi,sono più buone, più integre,e vivendo più a lungo sarebbero troppo ferite dalla vita; inoltre esse hanno una missione da compiere, quella di essere per noi modello di vita e di perfezione così da spronarci ad essere migliori.
       Questo è quello che è per me Sabrina, un modello di vita che mi ritorna in mente spessissimo, soprattutto in questi periodi e ogni volta che penso a lei la ricordo col sorriso sulle lebbra, come se avesse voluto lasciarmi in dono un po’ della sua serenità.
      Io credo in Dio e sono sicura che un giorno ritroveremo i ostri affetti più cari.
         Ancora un abbraccio            
                                                       Palazzolo Enza Maria
Terrasini 18 dicembre 1994
 
 
Poesia della mamma 
                                  
      Preghiere suggerite da Sabrina
al cuore della sua mamma
 
Preghiera a Gesù
 
Mio Signore, abbi di me pietà, fa che la mia preghiera giunga a te sempre.
Esaudisci le mie suppliche, fa che possa vivere degna del tuo amore
e possa raggiungere senza paura e con tanta pace il Regno dei Cieli.
Ti prego, fa di me una persona con tanta bontà nel cuore,
sempre pronta a dare un sorriso di conforto a chi ne ha bisogno.
Ti prego, fa che io sia sempre umile, perché l'umiltà è la grande forza,
fa che io ti ami come tu ami tutti i tuoi figli e insegnami a pregare.
Gesù, mio Signore e Salvatore, la luce a cui devo tutto,
tu sei il mio sostegno, senza di te cadrei. Amen
 
Preghiera alla Madre Celeste
 
Madre nostra cara, intercedi per tutti i tuoi figli.
In questo mondo contaminato da tanto male, fa che,  per tua intercessione,
il Signore, nella sua grande bontà e misericordia,
possa salvarci nell'anima e nel corpo
e che nei nostri cuori regni sempre l'amore per i nostri fratelli.
 Grazie o Madre piena di grazia. Amen.
 
 
 
Poesia di Roberto
 

 

Grazie Sabrina per quello che sei stata,
sei e sarai sempre per noi !
 
custodire la luce
 

  Ricordo di  

Mimma Arcudi Vadalà

 

Mimma ritocco

Mimma Arcudi nasce a Palermo il 13 /07/1940 da Rosaria Pantaleone e Domenico Arcudi.  Si laurea in lettere classiche col massimo dei voti nel 1962 ed inizia ad insegnare al Sacro Cuore, Istituto in cui ha studiato. Nel 1964 vince il concorso per la Scuola Media e insegna in varie scuole della provincia. Ricopre anche il ruolo di vice preside e di preside incaricata, fino a quando, dopo il concorso, diventa preside dell’istituto comprensivo ”Madre Teresa di Calcutta”, dando testimonianza di cristianesimo vissuto e proponendosi non solo come professionista seria e preparata, ma anche come saldo punto di riferimento delle sue colleghe (soprattutto le più giovani, come loro stesse hanno testimoniato) sempre attenta a non venir meno a ciò che aveva eletto come principio: “gli elogi in pubblico, i richiami in privato”. Mimma  Renato e  Figli

Famiglia Vadalà

Il suo intenso ed appassionato impegno lavorativo non le ha impedito di costruire una bella e numerosa famiglia.

Si è sposata il 23 /10/1965 con Renato Vadalà conosciuto alla CVX di cui ha fatto parte. L’unione è stata allietata da ben 5 figli e 13 nipoti.

  La sua famiglia “allargata”,  i suoceri, prima, i cognati e nipoti ne hanno sempre apprezzato la capacità di accogliere e di “far sentire famiglia”.

 
 
 
Sensibile alle necessità dei più deboli si è impegnata con il marito nel sociale e sempre col marito ha preso attivamente parte all’associazione Serra Club.
Ha creduto molto nell’importanza dell’ Associazione delle Ex alunne del Sacro Cuore per la quale ha speso molte energie e di cui è stata presidente locale prima, nazionale poi.

Natale al  Sacro Cuore  2001Al Sacro Cuore 2003 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   
 
 
 
 
 
Durante la sua presidenza nel 1996 ha organizzato a Palermo il congresso nazionale UNIEASC che ha lasciato una traccia molto positiva nel cammino dell’associazione.
Ha intessuto buoni rapporti con le varie presidenti  che in occasione della sua morte l’hanno ricordata come sensibile, preparata,  efficiente.  

Consiglio nazionale 2016Mimma a Roma San Pietro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 E’ andata in pensione nel 2007, ma anche da pensionata è stata attiva sia nel pubblico che,  come nonna attenta e premurosa, nel privato

Muore il 6 novembre del 2017  dopo una malattia diagnosticata a febbraio e  il cui decorso è stato ancora più doloroso perché durante questi mesi sono morti i suoi due fratelli.

Mimma, come ha scritto un amico, “ ha riempito ogni ambiente  con i suoi passi, con la sua presenza discreta e resterà per sempre nei nostri cuori “.

 

Parola di Dio, letta scritta e meditata
da Mimma negli ultimi mesi della sua vita
 
Parola di Dio per Mimma 2
 
Parola Mimma 1 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Parola Mimma 3

 

TESTIMONIANZE di Ex alunne su MIMMA 

 

  • “..ho saputo che Mimma è mancata: per me è un grande dolore: avevo avuto il privilegio di lavorare con lei per tanti anni: sono stata la sua vice-presidente quando lei era Presidente dell'UNIEASC. Una persona eccezionale, equilibrata, sempre in cerca di ottenere la pace fra tutti, anche in momenti burrascosi... un'amica carissima che non c'è più, ma che ci saprà guidare standoci vicina, nel ricordo del suo sorriso.”  (Fedy Germani, Roma)
  • “A giugno era come sempre lucida e conciliante. Abbiamo parlato di tante cose e riso di altre….che perdita  grave per la famiglia, per l’associazione e per tutte noi… (Paola del Prete, Napoli)
  • Mimma… una persona speciale nella quotidianità,nell’associazione un punto di riferimento costante e sempre produttivo; per me la compagna di classe, la collega con la quale condividere esperienze, dibattere problemi, ma soprattutto ‘amica (con l’A maiuscola) con la quale parlare argomentare, anche  animatamente per pervenire sempre ad una soluzione condivisa e serena, soprattutto in questi ultimi due trienni di mia presidenza nella associazione di Palermo. Non è facile fare a meno di un’amicizia che durava dai banchi di scuola (1950), consolidatasi ed estesasi oltre gli interessi professionali e associativi. Sono stata sempre presente e coinvolta negli avvenimenti lieti della sua numerosa famiglia,(matrimoni, nascite ecc…) ma anche in quelli meno lieti che nella lunga frequentazione non sono mancati. (Mi è stata particolarmente vicina e con discrezione nell’improvvisa e non prevista perdita  di mio marito ben 21 anni fa) . Non è facile sapere che non c’è più! ( Maria Colletti, Palermo ). 
  • Cugine prime con Mimma, perché figlie di sorelle, lei di Rosaria ed io di Maria Anna Pantaleone, (entrambe ex alunne del Sacro Cuore)  compagne di istituto!  Ma soprattutto per me, Mimma è stata ‘sorella maggiore’, punto di riferimento, modello e confidente nella mia adolescenza, saggia consigliera nei momenti critici e problematici.  Quanto ascolto ho ricevuto da lei, soprattutto nel periodo in cui ho avvertivo i primi segni della mia vocazione… Quanto aiuto ho ricevuto a fortificare la mia identità e vocazione ed accettare l’attesa della sua realizzazione, per le difficoltà presentate dai miei genitori !Poi la vita ci ha portato per strade diverse, lei al matrimonio ed io alla consacrazione a Dio nella Società del Sacro Cuore.
         Lontane durante gli anni della mia formazione e delle mie obbedienze in varie città d’Italia, ci siamo ritrovate poi quando son tornata a Palermo, in questi ultimi anni, collaborando con amore per l’associazione, soprattutto durante  la sua presidenza nazionale, e  non solo ma anche dopo, per la preparazione ai vari convegni nazionali. Non sempre condividevamo le stesse idee e c’era sempre una vivace dialettica tra noi ma eravamo profondamente unite dal calore della ricerca del “magis” di ciò che poteva essere il meglio per le persone e le situazioni e dal grande amore per il carisma educativo della Santa Madre e soprattutto dall’affetto e dalla stima fraterna.   Ho sempre riconosciuto  e ammirato  in lei una forte capacità di laeder democratico che le permetteva di riconoscere e valorizzare i carismi altrui e nel suo servizio di presidente nazionale dell’UNIEASC di coinvolgere quanto più persone nell’organizzazione del congresso o di qualsiasi iniziativa, mentre lei restava il regista nascosto che dirigeva il tutto discretamente.  

Messa di Mater 2010 Ha sempre cercato poi di capire e rispettare le scelte  e i cambiamenti della Società del Sacro Cuore anche quando altre ex alunne non riuscivano ad entrare nel processo dinamico e evolutivo in cui è entrata da anni la congregazione. Sopratutto ha conservato un  filiale ed insieme fraterno affetto per le Madri che con fedeltà andava a trovare spesso anche al Buon Pastore,  nonostante i suoi impegni, cercando di provvedere anche  ai loro bisogni o desideri. Mimma ci manchi e ci mancherai molto..ma tu sei con noi e la tua vita è una preziosa eredità per noi!   

 (Antonella Orlando rscj, Palermo)

 

  Ho conosciuto Mimma durante il bellissimo Convegno di Palermo nel 1996 e da subito ammirai la sua preparazione nell'organizzare tale evento, che, data la grande affluenza di ex alunne da tutta Italia, non si presentava per nulla facile. Qualche tempo dopo fu eletta Presidente nazionale dell'Unieasc e nello stesso periodo io ebbi la carica di Consigliera del Centro Italia; da subito iniziò tra noi una preziosa collaborazione. Era il periodo in cui ogni anno dovevamo, come Italia, essere presenti agli incontri europei per preparare l'anniversario della fondazione della Congregazione del Sacro Cuore che avrebbe avuto luogo a Bruxelles nel 2000.

    Durante quei primi incontri all'estero ci davamo veramente la mano, in senso metaforico, dato che ci trovavamo in ambienti non consueti. Avevamo una gran fiducia l'una nell'altra. Quando andammo al Congresso mondiale di Sidney lei m'invitò ad assistere come uditrice al Consiglio, durante il quale ogni Presidente di tutti i paesi partecipanti doveva fare la relazione del programma svolto. Mimma che era un po' preoccupata del suo inglese cominciò la sua relazione nel suo bellissimo italiano; qualche istante dopo una voce tradusse in simultanea tutto il suo discorso. Al termine del Congresso l'Italia fu premiata come l'Associazione che aveva svolto il miglior programma in modo così profondo e argomentato.

   Sono molto felice di averla potuta salutare per telefono pochi giorni prima della sua scomparsa, dandomi la possibilità di ringraziarla della sua amicizia. (Anna Maria Galeotti Galli, San Rocco a Pilli)

 

   Una vita offerta a Dio per gli altri !
 
03-Mani in preghiera 
RICORDO
di    ANNA D'ANTONI
 

Anna aveva frequentato l'Isti­tuto del Sacro Cuore di Paler­mo, dalla prima elementare alla licenza liceale. Nel primo anno d'università, durante un viaggio d'istru­zione aveva conosciuto Pao­lo De Gregorio, che era di­ventato ben presto suo marito e con il quale aveva costituito, per più di sessanta anni, una coppia affiatatissima, accogliente verso gli altri ed attiva nel sociale.

tabernacoli 1Aveva conservato sempre un ottimo rapporto con le Madri del Sacro Cuore e con le compagne d'istituto, facendo parte della Congrega­zione delle Figlie di Maria di cui era stata Presidente per molti anni. Socia dell'UNIEASC, era stata eletta fra le prime Presidenti dell'Asso­ciazione di Palermo. Attivissima, madre di sette figli, moglie e nonna affettuosa, sempre disponibile ed accogliente verso gli altri, costituiva un punto di riferimento non solo per noi familiari ma anche per molti parenti ed amici. Anna con A. Rutelli

Per quasi cinquanta anni, e fino a quando le forze non l'avevano abbandonata, aveva organizzato e diretto il gruppo dell'Opera dei Tabernacoli, attività a cui dedicava buona parte del tempo libero da impegni familiari.

tabernacoli 3 

  I paramenti sacri , finemente ricamati creati dal gruppo, dopo essere messi in mostra ogni anno per la festa del Sacro Cuore e benedet­ti, venivano offerti al Cardinale di Palermo perché li destinasse alle Chiese più povere.

 

Opera tabernacoli con Pappalardo Oggi questi stessi paramenti ornano gli altari dalla Sicilia all'Africa ed all'Asia. Nel 1969 Anna, affascinata dalla spiritualità del Carmelo, spiritualità molto affine a quella del Sacro Cuore, era entrata a far parte dell'Ordine laico dei Carmelitani, del quale era diventata ben presto la direttrice, carica che ha conservato fino a quando le sue condizioni di salute glielo hanno permesso. 

Opera Tabernacoli Anna

Addio carissima sorella mia!
Di te mi resteranno sempre la tua gran­de testimonianza di fede
ed il tuo dolcissimo sorriso!

                                         Luisa D'Antoni                           

 

 Ricordo di Zoe Tesauro Attinelli,
 
ex alunna di Palermo

 

Zoe Tesauro

       Un'altra nostra cara amica, un'altra delle sorelle Tesauro, dopo Margaret e Baby, Zoe, nata il 14 settembre del 1913,  se ne è andata, all'età veneranda di 104 anni, il 12 marzo 2017,   per ritornare alla Casa del Padre, lasciando quel profumo che tante ex alunne lasciano di una vita di fede, di affetti familiari, di cultura, di generosità e bontà d'animo, tutte qualità che la Santa Madre Maddalena Sofia desiderava per le sue ex alunne, costruttrici di unità e umanità nella società e nella Chiesa. Per ricordarla degnamente lasciamo parlare  i suoi affezzionatissimi nipoti e pronipoti......degni eredi delle sua ricchezza umana e interiore.

 

       Cara nonnina,
o forse dovremmo chiamarti super nonna …! Siamo qui a darti l’ultimo saluto in questa tua vita terrena, certi di vederti già contemplare la Luce del Regno al cospetto del tuo tanto amato Signore.
   Ce ne da conferma la tua morte serena e discreta a cavallo fra il sabato e la domenica quando anche il vangelo del giorno, non a caso, ci ha annunciato la trasfigurazione di nostro Signore Gesù; visione che tu stavi già contemplando e di cui stavi già gioendo.
   Siamo certi che quella stessa pace e quella immensa Luce brillante con cui Gesu si manifesta ai suoi discepoli, siano ora il dono eterno che ti è stato dato a compimento della tua lunga vita vissuta all’insegna della vera carità e dell’amore incondizionato verso gli altri.
  Amore e testimonianza che tutti ti riconoscono e che lascia in noi il ricordo più grande di te. E’ stato per noi un onore e un dono averti come nonna e per questo ringraziamo te e Dio.
   Sei stata speciale come figlia, moglie, mamma, zia, nonna e bis nonna. Punto di riferimento certamente per tutti noi familiari, ma anche per tanta altra gente che hai incontrato, conosciuto e aiutato nel corso di tutti questi anni.
   Sono tantissimi i ricordi indelebili che ci lasci e che porteremo per sempre nel nostro cuore. Oggi vogliamo condividerne solo alcuni.
   Sei stata un grande esempio e una testimonianza vera e vivente della Fede cristiana, di coraggio, amore, gioia e forza, nonostante le tante tribolazioni e prove che hai dovuto affrontare insieme anche alle tante gioie della tua vita.
   Siamo certi che, nonostante la lontananza che non ci permetteva di vederci spesso, noi nipoti, insieme ai tuoi bis nipoti, abbiamo rappresentato una di quelle gioie.
Ricordiamo tutti i nostri viaggi insieme che hai organizzato con amore, a partire dal primo a Parigi e a seguire tutti gli altri che abbiamo fatto nel corso degli anni.
Ti vediamo ancora ultra ottantenne zompettare da una barca all’altra durante la crociera sul Nilo o condottiera in terra santa e in tanti altri paesi dove ogni anno hai voluto riunire la famiglia durante i Santi Natali.
     Quei Natali che fin da bambini tu hai reso speciali e fiabeschi, e che tutti noi aspettavamo con trepidazione, non solo per rivedere voi nonni, i cugini e tutti i parenti ... ma anche perché venivamo accolti nella tua splendida casa, che per quelle occasioni si trasformava in un vero luna park.
    Sebbene il nonno tante volte si affannava a rincorrerci e a tamponare i danni che facevamo, per te è stata sempre una grande gioia e giustificavi tutto dicendo: “sono solo bambini... lascia che si divertano!”
    Quanto amore hai avuto sia per il nonno che per tutti i tuoi figli, prima ancora che per noi nipoti e bis nipoti!
    Da sempre ci hai trasmesso il senso della famiglia, quando riunivi non solo noi parenti ma anche tutti gli amici. Il copione era sempre lo stesso: stasera tutti a casa di mamma, nonna e/o zia Zoe ...
     Quante storie ci hai raccontato quando eravamo soli con te ..., storie fantasiose da accanita lettrice e arguta scrittice quale eri.
   Storie di cui noi non volevamo mai che smettessi la narrazione ... che purtroppo spesso si interrompeva perché ti addormentavi prima di noi o perché tornavano i nostri genitori e ci obbligavano ad andare a letto!
     Poi tutto finiva fino al prossimo incontro e di te rimaneva impressa l’immagine affacciata alla finestra con le mani alzate per darci il tuo “arrivederci a presto!”
    La tua cultura impressionante che hai mantenuto viva fino ai tuoi ultimi giorni, quando con immenso nostro stupore continuavi a recitare Dante e la divina commedia che amavi tanto, la tua fervida lucidità che nel gioco delle carte non lasciava scampo a nessuno di noi e la tua immensa e quasi inesauribile energia, accompagneranno il tuo ricordo e spero servano come esempio per noi e per le nostre vite.
    Siamo certi che continuerai a seguire tutti noi, anzi, lo stai già facendo dal cielo in maniera ancor piu’ efficace ora, che sei nella santità del Regno.
     Ti vediamo ricongiunta al Padre e a tutti i tuoi cari e preghiamo affinché quel senso di comunione, unione e conforto che solo tu sapevi dare, continueranno ad essere i doni che tu ci hai voluto trasmettere e che sono certo vorresti portassimo avanti.
   Ciao nonna, goditi il meritato riposo e la ricompensa eterna che hai guadagnato in ogni istante della tua vita!
    Ti vogliamo bene.
                                                                                    Giuseppe
       Ciao nonnina,
 
   ancora una volta ti devo ringraziare perché continui a trasmetterci pace e Amore. Ho sempre vissuto con la paura che squillasse il telefono e di sentirmi dire che tu, il nostro respiro, il nostro Amore, il nostro punto di riferimento, il nostro esempio di vita, il nostro TUTTO non eri più con noi e di non resistere a tanta sofferenza …. ma vederti ora sdraiata con quel bellissimo volto mi trasmette tanta pace e mi dà la forza di superare questo momento, per noi non certo umanamente felice.
  Tu hai amato sempre Gesù e ora sei lì con LUI, con nonno Giò e le tue sorelle e fratelli…. Starai giocando a carte nella tua nuova casa… mi raccomando cerca di non vincere sempre… “pare male” sei appena arrivata!!!
    Sappiamo che stai bene, non abbiamo dubbi perché una vita come la tua premia sicuramente, noi però abbiamo ancora bisogno della tua solarità, della tua positività e della tua forza.
   Non ti vivrò solo nei miei tantissimi ricordi, perché so che verrai a scaldare ancora i nostri cuori, ora che puoi essere ovunque finalmente potrai viverci tutti nello stesso modo…tu che non hai mai voluto fare disparità.
   Ti prego di continuare a proteggere la tua “piccolina”, la nostra Simonetta che sta dimostrando di essere una grande persona, tutti i tuoi figli, i tuoi amati pronipoti e noi nipoti.
   Ciao mia dolce “Zucca Fritta”, dormi serena e ti aspettiamo presto. Sei il nostro angelo speciale, l’angelo dei miei sogni da bambina. TI AMO e ringrazio DIO per averti lasciato a noi così a lungo e per aver dato ai nostri figli la gioia di conoscere e vivere una bis nonna così speciale…. Certo però una cosa te la devo dire…. Potevi aspettare ancora un pochino, ci avevi fatto credere di essere immortale!!!
 
      Grazie di tutto mia dolcissima e amata nonna…!!!

                                                   Maria Teresa

cuore di Dio

e con affetto grande i pronipoti Alessandro e Emanuele.. .. e Sara

Lettara Sara

lettera per la nonna dai pronipoti B

 

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